«Lo spettacolo è vincere Lippi qui ha brutti ricordi»

nostro inviato ad Appiano Gentile

Una bella cera per non aver chiuso occhio tutta la settimana: scusi Josè, ha scoperto qualcosa di interessante su questo Milan?
«Adesso per me non ha più segreti dopo la relazione di Balotelli che ha assistito a Milan-Novara».
Ma dai... Quindi è fatta...
«Se mi state chiedendo qual è un risultato buono per noi vi rispondo subito che un pareggio non mi soddisfa e non mi interessa».
Potreste trovarvi a pari punti...
«Potremmo ritrovarci con sei punti in più, o tre o zero. Di sicuro resteremo primi in classifica. Ma questa non sarà una gara decisiva neppure se dovessimo vincere, mancano troppe giornate alla fine».
Ma loro giocano meglio e danno spettacolo...
«Lo spettacolo è essere davanti. Noi abbiamo più vittorie, più reti e più punti, per me lo spettacolo è questo».
Allora diciamo che adesso vi sono superiori...
«È superiore la squadra che ha più punti in classifica e alla fine del campionato è prima. Si può dire che oggi siamo noi la squadra superiore ma poi a maggio vedremo».
Vabbè, loro sono favoriti...
«I favoriti in un derby non esistono. Non conta neppure la classifica. Se ci fossero venti punti di distacco allora ci sarebbe un atteggiamento differente ma il derby è un punto interrogativo, una partita senza logica».
Che lei voleva rimandare viste le assenze...
«Una battuta. Lo giocherei subito, l’avrei giocato già in settimana».
Le loro assenze sono più pesanti?
«Zambrotta e Pato? Noi abbiamo i nostri problemi, tanti non sono al top, ma all’Inter si deve imparare a vivere senza piangere. Con venti giocatori e cinque Primavera ho potuto fare tutto il lavoro che avevo programmato, anche se un giorno recuperavo un giocatore, quello successivo ne perdevo un altro. Ma questa settimana mi è piaciuta».
E Stankovic?
«Non c’è tra i convocati, avrei consegnato una lista non vera e le bugie non mi piacciono. C’è Sneijder e il suo recupero è un miracolo».
Quindi chi gioca?
«Non dico bugie e non dico la formazione. Anzi farò controinformazione finché ci sarà chi invece di fare il giornalista fa il voyeur con binocoli e teste che si infilano ovunque. Non so come gioca il Milan e non mi interessa saperlo».
Stanno andando forte...
«Rispetto al derby d’andata noi non siamo cambiati, loro sì. Ma in questo derby loro sono quelli delle ultime partite, noi ci presentiamo con una squadra completamente diversa».
C’è Ronaldinho...
«Sono felice per lui, siamo amici, c’è rispetto. Ma ha segnato tanti gol su rigore...».
Avrà sentito il rumore dei nemici...
«Hanno lavorato bene, in silenzio, con intelligenza e senza far rumore».
Però?
«Però noi non siamo dei pirla e ci accorgiamo quando qualcuno arriva da dietro con il coltello e fa quello che ha fatto».
Pregi?
«Grande lavoro su Leonardo, i suoi meriti sono quelli della società».
Arbitrerà Rocchi.
«Non mi sentirete mai fare pressione a un arbitro prima della partita perché nessun arbitro è un problema per me. Penso sempre che lui si presenti con tutte le buone intenzioni. Poi a volte esco dal campo con una sensazione diversa, arrabbiato e frustrato».
Hanno sbagliato molto contro di voi?
«Io credo che gli arbitri italiani siano bravi e adatti alla cultura di questo calcio, hanno qualità e sbagliano come tutti. Nelle ultime partite hanno sbagliato di più contro di noi nelle decisioni importanti ma questo è il calcio e il giorno dopo si dimentica tutto. Rocchi è bravo e pure Collina che lo ha designato».
Una sviolinata al Palazzo che coglie in contropiede, per caso non è neppure dispiaciuto della mancata visita di Lippi?
«Io penso che a lui Appiano Gentile faccia tornare in mente brutti ricordi. Per lui non è facile venire qui perché non è stato felice come allenatore all’Inter e gli ricorda un periodo non bello della sua carriera».
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