Allegri: «Vincere per passare il turno»

Stadium inviolato da 4 anni e difesa imbattuta: «Non roviniamo tutto...»

Domenico Latagliata

Torino Non ha ancora preso un gol nell'attuale edizione di Champions League, la Juventu s. Che, battendo stasera il Lione allo Stadium, festeggerebbe matematicamente il passaggio del turno: non è poco, pur tenendo conto di un girone che certo non s i può definire di ferro. «Vediamo di non rovinare tutto», ha avvertito Allegri. Difficile accada, insomma: nonostante nell'ultimo turno di campionato abbia vinto in trasferta, il Lione rimane squadra in difficoltà e la classifica della Ligue 1 racconta di un gruppo che vivacchia lì nel mezzo, a meno 13 dal Nizza capolista e a meno 7 dalle inseguitrici Psg e Monaco.

C'è di più: lo Stadium in Europa risulta imbattuto da 18 partite, l'ultimo a violarlo fu il Bayern Monaco nella stagione 2012-13 e da allora i bianconeri vi hanno vinto dieci volte e pareggiato otto. Un gran bel fortino, ecco: da preservare anche in futuro. «Lavoriamo per arrivare in fondo ha detto ieri Higuain -. Quello è l'obiettivo della Juventus, sempre. Sappiamo che ci sono altre squadre che vogliono la stessa cosa che vogliamo noi: sarà durissimo, ma ci proviamo. Io sono felice di quello che stiamo facendo: questa è una squadra che ti fa crescere tanto sia come giocatore che come persona. Non possiamo fare altro che migliorare».

Nessun fastidio per non avere segnato per quattro partite di fila, nessun dubbio su nulla: «Il gol contro il Napoli? E' stata una partita speciale perché ho vissuto tre anni lì, ma adesso pensiamo al Lione». Da battere, certo. Magari segnando anche, per dare una rinfrescata a statistiche che in Europa non sono così brillanti come altrove (13 reti in 56 presenze). E per aiutare Allegri a festeggiare il settimo passaggio del turno su altrettante partecipazioni alla Champions: «Sarebbe un bel risultato per tutti ammette il tecnico bianconero -. Certo non intendo rovinarmi la media. Il Lione non va comunque sottovalutato, né possiamo pensare che sia meglio piazzarci secondi vista la situazione degli altri gironi. Badiamo a noi stessi e basta».

Con Marchisio e Khedira certamente titolari, con Mandzukic al fianco del Pipita («mi trovo benissimo»: avevate dubbi?) e una difesa che sarà ancora a tre perché comunque, «con in campo gente duttile come Dani Alves ed Evra, si può passare a quattro in qualunque momento». E se Buffon, che stasera taglierà il traguardo delle cento presenze in Champions, ha detto che serve di più per provare ad arrivare davvero in fondo alla manifestazione, Allegri mica si scompone: «E' normale che sia così, ma siamo ancora a inizio stagione. Noi vogliamo presentarci a marzo essendo competitivi su tutti i fronti: intanto prendiamoci la qualificazione, poi penseremo al primo posto e a farci trovare pronti in primavera, quando la Champions è del tutto diversa da quella dei gironi». Un mondo da frequ entare il più possibile, quello europeo: secondo i dati diffusi ieri dall'Uefa, i ricavi della stagione scorsa hanno visto in testa il Manchester City (83,8 milioni di euro), seguito da Real Madrid (80) e Juventus (76,2): niente male.

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