Audero svela: "Vi dico cos'è successo davvero nella lite tra Bonucci e Allegri..."

L'ex portiere della Juventus ha parlato della lite avvenuta tra Allegri e Bonucci alla vigilia della sfida di Champions con il Porto: "La società decise di lasciare fuori Leonardo anche se i due si era riappacificati"

Audero svela: "Vi dico cos'è successo davvero nella lite tra Bonucci e Allegri..."

Il diverbio tra Massimiliano Allegri e Leonardo Bonucci, avvenuto nel 2017, è passato alla storia con il difensore bianconero che si sedette poi su uno sgabello in tribuna negli ottavi di finale di Champions League contro il Porto. A distanza di quattro anni uno dei componenti di quella rosa ha vuotato il sacco svelando cosa successe tra il difensore laziale e il tecnico toscano. Il calciatore in questione è l'attuale estremo difensore della Sampdoria Emile Audero che ai microfoni di Fanpage ha spiegato: "La lite tra Allegri e Bonucci prima di Porto-Juve?", il primissimo ricordo di Audero di quella partita che la Juventus vinse anche senza Bonucci.

"C’è stata una foto, che è girata spesso, dove c’ero io sullo sfondo e Bonucci in tribuna. Qualche giorno prima c’era stata un diverbio tra lui ed Allegri e la società aveva deciso di lasciarlo fuori per quell’incontro. È stato più un fatto unico che altro, visto che poi i due si erano riappacificati", il racconto di uno stupefatto Audero. "Io ero lì perché essendo il terzo facevo riscaldamento e poi andavo in tribuna. Quell’anno fu bellissimo ed è stato l’anno in cui ho fatto l’esordio quindi lo ricorderò sempre", il commento emozionato dell'italo-indonesiano.

Finale amara

Quella Juventus arrivò in finale di Champions League replicando quella raggiunta nel 2015 e persa contro il Barcellona. I bianconeri, però, persero anche questa finale contro il Real Madrid nella tremanda serata di Cardiff con CR7 e compagni che inflissero una pesante lezione alla Vecchia Signora: "Arrivare ad una finale di Champions te lo fa ricordare ancora di più. Per me quella Juve era una della più forti degli ultimi anni, anche messa a confronto con quelle recenti come gruppo e come personalità all’interno dello spogliatoio. Poi ha cercato sempre di cambiare e migliorare ma quella lì aveva qualcosa in più. Il finale amaro rovinò un po’ il viaggio ma, che dire, sono ricordi bellissimi. Si è parlato troppo dell’intervallo di Cardiff ma in realtà poi era successo poco. Un’annata bellissima, squadra composta da campioni veri e per tante cose quella stagione rimarrà sempre nella mia mente".

Emile Audero ha poi raccontato quanto sia stato importante nel suo processo di crescita Massimiliano Allegri nonostante lui fosse solo un giovanissimo terzo portiere: "Allegri per me è stato importante. Il mio peso specifico all’interno di quello spogliatoio non era così rilevante ma quello che trasmetteva cercavo di farlo mio. In quegli anni ero una spugna, raccoglievo tutti i consigli che dava e li facevo miei. Le sue indicazioni sono state molto importanti. In quegli anni si vinceva tanto e oltre ai tanti momenti belli si era passati anche da situazioni più complesse".

Segui già la pagina di sport de ilGiornale.it?

Commenti

Commenta anche tu
Grazie per il tuo commento