Il baby Milan di Hauge non sbaglia

Il norvegese decisivo a Praga: i rossoneri vincono anche il gruppo

Viaggio a Praga, meglio ancora viaggio nel futuro del Milan. Perché lo schieramento scelto da Pioli nell'ultima tappa del girone che può decidere solo della testa risponde a un piano preciso: fare un inventario scrupoloso e attendibile delle forze nascoste fin qui in panchina. Addirittura sono dieci le novità introdotte, con Tonali l'unico esponente proveniente dall'altro viaggio in campionato, a Genova contro la Samp. Invece di cogliere smarrimento o improvvisazione, il Milan due risponde perfettamente al sistema di gioco e anche alle caratteristiche tattiche del Milan uno, rimasto in parte al calduccio di casa in vista dello sprint faticoso fino al 23 dicembre in campionato. Altra caratteristica: ci sono 4 esponenti della generazione 2000 (Colombo, Daniel Maldini, Kalulu e Tonali) e non è un dettaglio di poco. Da questo scenario, al cospetto dello Sparta, ringiovanito per lo stesso scopo dal suo allenatore dopo la scoppola in campionato nel derby con lo Slavia, viene fuori una prova molto incoraggiante. Per i giovanotti promossi e per il futuro del club che ha puntato su questo format calcistico da tempo e sta raccogliendo qualche frutto. Ad accompagnare le giocate più efficaci ci sono Castillejo e Krunic, Dalot e Duarte, i più esperti del gruppo tra i quali il portoghese sembra il più intraprendente di tutti, partendo puntuale lungo la pista laterale per mettere pressione ai rivali.

Alle spalle di tutti, davanti a Tatarusanu il sostituto di Donnarumma, spunta per prima volta da centrale Kalulu, proveniente dal Lione che viene considerato più adatto a giocare da difensore laterale. Ma il giovanotto che è dotato di grande velocità se la cava anche in questo ruolo inedito ed è probabilmente anche un segnale per l'avvenire. Se poi bisogna fare sul serio e lasciare il marchio sulla sfida bisogna puntare gli occhi su Hauge, il giovane talento norvegese che a metà della prima frazione, in combinazione con Dalot punta l'area altrui e dopo un paio di birilli saltati, col destro trova l'angolo lontano, un po' come il gol preparato e firmato a Napoli nel finale. Pensando a Parma, Pioli, come promesso, fa scaldare anche Leao negli ultimi 20 e passa minuti per avere una soluzione in più a disposizione per la prossima sfida, dove il recupero di Ibra è tutt'altro che scontato (forse col Sassuolo). Persino Tatarusanu si segnala con un paio di prodigiose parate, riscattando il gol preso con la Roma. E alla fine grazie al risultato del Celtic, il Milan chiude da primo sul Lille il girone H arrivando al sorteggio da testa di serie.

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