Si schianta con l'elicoterro: Kobe Bryant muore a 41 anni

Tragedia per l'ex stella dei Los Angeles Lakers. Dopo lo schianto, l'elicottero ha preso fuoco: nessun sopravvissuto. Sgomento nel mondo dello sport

Il mondo del basket e dello sport in generale piange la morte di Kobe Bryant, uno dei più famosi cestisti della storia dell'Nba. Secondo i media statunitensi il 41enne ex fuoriclasse dei Los Angeles è deceduto in California a seguito di un brutto incidente con il suo elicottero personale. A riportare questa tragica notizia è stato il sito TMZ Sports che ha informato come tutte le persone a bordo siano decedute, tra cui anche la figlia Gianna.

L'ex stella dei Los Angeles Lakers e della nazionale americana si è schiantato con il suo elicottero a Calabasas: con lui a bordo c'erano altre quattro persone, tra cui la figlia 13enne Gianna, che sono tutte decedute. Le autorità, infatti, hanno già affermato come nessuno dei membri a bordo sia risultato vivo sfortunatamente.

L'ex leggenda dell'Nba, vincitore di cinque anelli, due volte Mvp delle Finals, Mvp per una volta nella stagione regolare, questa mattina si era complimentato con LeBron James che l'ha sorpassato come terzo massimo realizzato di sempre dell'Nba. Black Mamba aveva anche vinto un Oscar e due Olimpiadi nel 2008 a Pechino e nel 2012 a Londra con la maglia della nazionale a stelle e strisce. Kobe era nato negli Usa ma aveva trascorso la sua infanzia in Italia per gli impegni di lavoro del padre: era un grande tifoso del Milan, parlava correttamente l'italiano ed era un grande padre di famiglia che lascia tristemente la moglie Vanessa e altre tre figlie Natalia Diamante di 17 anni, Bianka Bella di tre anni e Capri Kobe nata solo 7 mesi fa.

Una carriera da sogno

La carriera da professionista di Kobe inizia nel 1996 a 18 anni e sempre tra le fila dei Los Angeles Lakers con cui ha giocato 1346 partite in carriera realizzando oltre 33600 punti, 33.643 per l'esattezza. Con la Nazionale statunitense ha partecipato ai FIBA Americas Championship 2007 e ai giochi olimpici di Pechino 2008 e di Londra 2012, vincendo la medaglia d'oro in tutte e tre le manifestazioni. Si è ritirato dai parquet Nba nel 2016 all'età di 38 anni lasciando un grande ricordo nelle menti dei tanti appassionati di sport e di basket come esempio in campo e fuori.

Bryant si è ritirato nel 2016 all'età di 38 anni ed è considerato da tutti nell'ambient e non solo come uno dei giocatori più rappresentativi nella storia del basket, dell'Nba e dello sport in generale. Kobe ha militato per ben 20 anni sempre nello stesso team, i Los Angeles Lakers di cui è divenuto ben presto un simbolo, un'icona, il capitano, il fenomeno imprescindibile che rientra in assoluto tra gli sportivi più conosciuti e famosi al mondo.

Il cordoglio del Milan

Bryant non ha mai fatto mistero di essere un grande tifoso del Milan che qualche tempo fa lo ospitò a Milanello regalandogli una maglia a lui dedicata. Il club rossonero sui social network ha espresso il suo cordoglio per questa tragedia ed ha salutato l'ex fuoriclasse dell'Nba:

L'Italia nel suo cuore

Kobe, come detto, è cresciuto in Italia e la sua formazione culturale è stata fortemente influenzata dalla sua esperienza di vita nel Bel paese e lui non ha mai fatto mistero di avere ricordi bellissimi della sua infanzia. Il Black Mamba infatti nasce negli States, a Philadelphia, ma ben presto si trasferisce in Italia dove dai 6 ai 13 anni viaggia parecchio spostandosi nelle varie città dei club per i quali giocava il padre. Tra il 1984 e il 1991 passò da Rieti a Reggio Calabria per andare poi a Pistoia e infine a Reggio Emilia.

Curiosità sulla stella Nba

I suoi genitori decisero di chiamarlo Kobe in onore alla pregiata qualità di carne bovina assaporata dai genitori del fenomeno di Philadelphia in un viaggio in Giappone. Secondo quanto riportato dalla rivista Forbes, inoltre, nel 2014 è stato il decimo sportivo più pagato di sempre con con un guadagno di 49,5 milioni di dollari. L'ex Los Angeles Lakers è stato a capo della Kobe Bryant China Fund per favorire l'educazione scolastica e sportiva dei ragazzi in Cina e nel 2011 ha fondato con sua moglie Vanessa la Kobe & Vanessa Bryant Family Foundation, con cui si è impegnato duramente nel sociale verso i più giovani abitanti di Los Angeles che versano in difficoltà economiche e sociali.

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Commenti

Abit

Dom, 26/01/2020 - 21:08

Autentico campione! RIP.

Ritratto di Beppe58

Beppe58

Dom, 26/01/2020 - 21:10

Rest in peace, champ.

Boxster65

Dom, 26/01/2020 - 21:44

Noooooooooooooooooo!!!!!!

fabioerre64

Dom, 26/01/2020 - 21:49

Sono sconvolto, mi viene da piangere...

Romalupacchiotto

Dom, 26/01/2020 - 22:14

Riposa in cielo

rokko

Lun, 27/01/2020 - 06:46

Mi spiace. L'ho visto giocare dal vivo, era uno che sapeva il fatto suo e faceva divertire il pubblico.