Brasile, arriviamo...

La Nazionale è partita per il Brasile, dove tra pochi giorni inizia il Mondiale

Volti distesi e sorridenti: gli azzurri, rigorosamente in divisa, prima di imbarcarsi per il Brasile hanno posato per una foto ricordo sulle scalette dell’A330 dell’Alitalia battezzato "Tiziano". Particolarmente sorridenti sono apparsi Antonio Cassano che, a lungo, ha scherzato sulle scalette del velivolo assieme a Gigi Buffon. Visto che il pullman della squadra è arrivato direttamente sotto bordo non c’è stata possibilità per i tifosi, radunatisi davanti al Terminal T3 di Fiumicino, di salutare da vicino gli azzurri.
Tuttavia sotto il velivolo si è radunata spontaneamente una piccola folla di operatori aeroportuali che, schierata tra due ali, ha salutato calorosamente Prandelli e i giocatori man mano che si avvicinavano al velivolo. Per primo a scendere dal pullman era stato Buffon assieme al vicepresidente federale Demetrio Albertini. Quindi era stata la volta del ct Prandelli.

Dopo le foto di rito i giocatori sono tornati al pullman per prendere ciascuno i propri bagagli. Una volta saliti a bordo tutti gli azzurri è stata la volta dei familiari dei calciatori, dei giornalisti al seguito della spedizione azzurra e di tutto lo staff dirigenziale.

Il volo è partito a mezzanotte. La Nazionale vola su un charter A330 dell’Alitalia da 250 posti: i sedili Business non sono però sufficienti per tutta la squadra e così un piccolo gruppo di giocatori - tra cui i "giovani" Perin, Mirante, Darmian e Parolo - hanno scalato in Premium economy.

Commenti

Niettina50

Ven, 06/06/2014 - 12:06

In bocca al lupo!!!!

giottin

Ven, 06/06/2014 - 12:44

Ciaoooooo, mi raccomando tornate presto!!!

max.cerri.79

Ven, 06/06/2014 - 13:04

Spero non ne vincano mezza, così i cretini non se ne andranno in giro fino alle 3 di notte a suonare i clacson

giottin

Ven, 06/06/2014 - 13:31

Bravo max, concordo.

Ritratto di danutaki

danutaki

Ven, 06/06/2014 - 13:55

W l'Italia 11

francesconeglia

Ven, 06/06/2014 - 15:22

Anch'io sono per un forte IN BOCCA AL LUPO alla nazionale che non illude nessuno, perché se non ce la fa torna indietro subito, al primo turno, come auspica giottin. Se dovesse superarlo invece, il desiderio di max.cerri.79 verrebbe disintegrato in un tripudio di decibel a cui io parteciperei con grande gioia come le due volte scorse.

linoalo1

Ven, 06/06/2014 - 16:14

Basta,osannare una squadra di impditi!Avessero ottenuto qualche risultato importante,forse potrei ancora capirlo!Ma,osannare una Squadra di Brocchi,mi sembra eccessivo!Mi raccomando però,fateci sapere consa mangeranno questa sera ed anche quando vanno a letto,se ci andranno,visto le distrazioni!I tifosi,ma quali?,vogliono essere informati per scriverlo nel Diario!Lino.

Ritratto di cltgnn

cltgnn

Ven, 06/06/2014 - 16:19

Qualcuno ha il coraggio di dirmi quanto si beccheranno sti quattro pallonari?? Mi sa che io con 42 anni di lavoro NON RIESCO A RAGGIUNGERLI. Mi sa che con il focolarino-rosso Prandelli non arriviamo manco agli ottavi.

Ritratto di gzorzi

gzorzi

Ven, 06/06/2014 - 16:29

C'è chi per lavoro deve farsi 13 ore in economy class e chi per gioco ore in business.

Ritratto di bingo bongo

bingo bongo

Ven, 06/06/2014 - 17:00

Torneranno in mongolfiera e, per passare le alpi,verranno lasciati andare.Come zavorre.W l'Italia di chi lavora,per davvero.

Boxster65

Ven, 06/06/2014 - 17:07

Per me quei dementi dovrebbero viaggiare in Economy, visto che il viaggio lo pagano i contribuenti.

evidio

Ven, 06/06/2014 - 18:18

La Figc porta in Brasile amici e parenti dei calciatori a spese nostre. Per noi però non ci sono mai soldi, nemmeno per le manutenzioni ordinarie delle NOSTRE strutture sportive, quelle per cui paghiamo le tasse e che usiamo per il NOSTRO sport, non quello visto in tv: piscine, palestre, palaghiacci, campi da tennis, pallavolo, basket... Quanti rubinetti si potrebbero riparare, quante metri di ringhiera si potrebbero verniciare, quanti buchi nel tetto si potrebbero chiudere?!! Se è vero che ogni paese ha il governo che si merita, allora iniziamo a cambiare il paese PRETENDENDO educatamente e senza rassegnazione che ciò che è pubblico e quindi nostro, venga mantenuto come si conviene!