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C'è Amorim, c'è il raduno, non c'è il Milan

Il 12 luglio il ritrovo, fissata la tournée. E si prova a riaprire la trattativa con l'Eintracht per Dt e Ds

C'è Amorim, c'è il raduno, non c'è il Milan
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Ci sono solo due sicurezze al momento sul conto del Milan di Gerry Cardinale (è lui, con Ibra, al comando assoluto delle operazioni; ndr) che verrà: una è la presenza di Ruben Amorim, portoghese di 41 anni, brillante carriera in patria, delusione in Premier league quando è finito nel pozzo nero del Manchester United, l'altra è la data del raduno del 12 luglio fissata già dalla passata gestione (Tare e Allegri) con il calendario delle amichevoli fissate in giro per il mondo a incassare gettoni d'oro. Il resto, tutto il resto, è avvolto in un mistero doloroso a cominciare dalla prossima campagna abbonamenti per finire alla definizione della linea di comando dell'area tecnica e di conseguenza delle direttive per il mercato. A tre settimane dal battesimo della nuova stagione troppi restano gli interrogativi e soprattutto vuote rimangono le caselle dei dirigenti chiave. Anche se indiscrezioni di ieri sera parlano di un tentativo di ricucire con l'Eintracht che con un secco no aveva fatto naufragare la trattativa per i due tedeschi Krosche e Hardung. Non ci sono invece ancora indicazioni di massima sul profilo del futuro Ad che deve subentrare al destituito Giorgio Furlani al quale toccherà il compito di firmare il bilancio licenziato il 30 giugno. E si tratta del capo azienda, non di una figura di secondo piano.

Lungo la rincorsa frenetica per la ricerca di un dt e ds, un altro professionista ha risposto col due di picche al sondaggio effettuato dagli uomini di Cardinale: questa volta si tratta di Thiago Pinto, portoghese passato senza grandi rimpianti dalla Roma degli anni passati, e attualmente accasato in Inghilterra con il Bournemouth. Il presidente Scaroni ("confido nel tocco magico di Gerry") e la comunicazione del club si affannano inutilmente a spandere positività nei rispettivi interventi ma il tempo stringe e ogni giorno perso è un ulteriore ritardo accumulato nella costruzione della squadra a cui probabilmente Amorim sta già lavorando ma senza ancora avere l'interlocutore privilegiato a disposizione.

Tra le decisioni più urgenti da prendere c'è da definire il destino di alcuni prestiti rientrati alla base (Chukuwueze, Bennacer, Musah, Terracciano, Bondo) oltre ai ragazzi della cantera rossonera (Camarda riscattato ieri, Comotto, Zeroli). Ne è un plastico esempio la visita dell'agente Vigorelli a casa Milan dove ha incontrato Calvelli (che ha le deleghe di Furlani) e Kiroski, il responsabile di Milanfuturo.

Nessun accenno a Zaniolo, riscattato dall'Udinese, e del quale nel passato si era interessato Tare col beneplacito di Allegri. Zaniolo potrebbe anche diventare una pedina utile per lo schema di Amorim specie dopo che Leao ha ribadito la sua intenzione di lasciare Milano (ma per andare dove visto che fin qui nessuno lo ha cercato?).

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