Chiesa torna a casa, Florenzi coi cerotti Mancini punta sul veterano Quagliarella

Il viola ko per infortunio. Il vecchietto: «Mi godo questo momento»

Firenze Alla fine Chiesa ha dovuto rinunciare. Ieri pomeriggio il talento viola ha abbandonato il ritiro della Nazionale ed tornato a casa. Del resto aveva trascorso un'altra giornata a svolgere un lavoro differenziato dopo che martedì scorso si era infortunato. Era riemerso il problema al retto addominale che lo aveva messo ko in Fiorentina-Lazio di due settimane fa. Per Mancini una brutta notizia perché Federico è diventato uno dei punti fermi della sua Nazionale. Come possibili sostituti del viola corrono Politano e il giovane bianconero Kean. Ieri problema muscolare anche Florenzi: affaticamento al polpaccio sinistro. Il giallorosso sarà valutato nelle prossime ore. Nelle prove tattiche per adesso il suo sostituto è stato Piccini. Così gli azzurri si apprestano a esordire nelle qualificazioni per Euro 2020: la Nazionale di Roberto Mancini giocherà sabato a Udine contro la Finlandia alle 20.45 e martedì al Tardini contro il Liechtenstein.

«Sto vivendo tutto con grande entusiasmo, ma anche con molta serenità». Fabio Quagliarella, il vecchietto di Mancini che continua a regalare gioie ai tifosi della Samp e a quelli della Nazionale, ha parlato ieri a Rai Sport. Fabio è il capocannoniere del campionato con 21 reti, davanti anche a sua maestà Cristiano Ronaldo. Lo guardi passeggiare per Coverciano e capisci davvero che dentro ha un mare tranquillo. Il suo finale di carriera sta diventando bellissimo: «Ho un'età in cui anche le emozioni, tra virgolette, le gestisci, quindi tutto molto bello, nel senso che mi fa molto piacere stare qui. Mi sa fra l'altro che sono il più vecchio, poi sono tutti ragazzini, ma forti. Più passa il tempo e più pensi che non ci siano altre occasioni perché si va avanti. Ed invece sto ancora cercando di ritagliarmi il mio spazio».

Da un senatore ad un giovane scatenato, già uomo mercato della prossima estate: Nicolò Barella. Il gioiello del Cagliari ha un'energia positiva: «Mi hanno dato l'etichetta del cattivo, ma non lo sono. So che devo però migliorare, prendo troppi gialli perché amo recuperare palloni. Questa Nazionale ha un gruppo fantastico, andiamo tutti d'accordo in campo e fuori. Il centrocampista al mondo al quale ruberei tutto? Modric, fantastico. Mi piacerebbe fare la scelta di Riva? Ci ho pensato, è vero, ma non so quale futuro mi aspetta... Intanto ho rispettato la parola data la scorsa estate, quella di restare un'altra stagione a Cagliari». Eppure in Nazionale aumentano le responsabilità: «Le sento anche a Cagliari perché sono di casa, soffro per le sconfitte, gioisco per le vittorie. Sono uno che da tutto in allenamento e anche quando gioca con gli amici». Barella non è cattivo, ma è molto determinato. È un altro della nidiata di Mancini che regalerà grandi soddisfazioni al calcio italiano.

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Commenti

dagoleo

Ven, 22/03/2019 - 08:56

Purtroppo se Barella và all'Inter si rovina. L'Inter è una rovina giocatori.