È stata una finale epica, quasi quattro ore di tennis ad altissimo livello, con il Centrale di Wimbledon ad esaltarsi in più di un'occasione. Il pubblico a un certo punto ha sperato in un ulteriore colpo di reni di Zverev, ha sognato che la partita si allungasse ancora un po', ma l'ultimo dritto vincente di Sinner ha chiuso la contesa. Chi ha senza dubbio tirato un sospiro di sollievo è stata Siglinde, la mamma di Jannik, presente sulle tribune del Centrale, ovviamente alla sua maniera, soffrendo e a un certo punto allontanandosi dal suo posto per colpa dello stillicidio di emozioni. Un dettaglio che, incredibile ma vero, non è sfuggito a Sinner, che lo ha sottolineato divertito nell'intervista post-partita, dopo aver ricevuto il trofeo dalle mani della principessa Kate: "L'ho vista uscire un paio di volte, sì". Un occhio a Zverev, quindi, e l'altro a mamma Siglinde, a cui Jannik ha dedicato come sempre un pensiero speciale, ringraziandola assieme al suo staff tecnico.
Sinner fa cifra tonda negli Slam, 100 vittorie, e rafforza la sua striscia contro il tedesco, arrivata al decimo trionfo consecutivo. Jannik rende comunque onore al suo avversario: "Sono orgoglioso della vittoria, ma soprattutto del livello a cui abbiamo giocato. Hai raggiunto uno dei tuoi obiettivi conquistando un torneo dello Slam, al Roland Garros e ci sei andato di nuovo vicino. So che il tuo prossimo obiettivo è di diventare numero 1 del mondo, ma per ora". Sinner poi traccia un bilancio generale del torneo: "Ci sono stati giorni caldissimi, senza pioggia, ma vorrei ringraziare tutti i raccattapalle e i ballboys per quello che fanno: rendono la vita più facile per noi in campo. Grazie all'organizzazione, ci vediamo il prossimo anno, non c'è un posto migliore per giocare a tennis".
Zverev esce a testa alta da questo torneo, rinfrancato, nuovo numero 2 del ranking e tutto sommato fiducioso. "Jannik, non so se mi piaci ancora - scherza con il vincitore -. Contro di te perdo da troppo tempo, ma hai dimostrato ancora una volta perché sei il migliore al mondo. Condividere il campo Centrale con te è stato bello, anche se ho perso sono reduce da due ottimi mesi. Non ero mai andato oltre i quarti di finale qui e stavolta sono arrivato in finale.
Questa è stata la prima volta in cui ho creduto davvero di poter vincere". E invece per il secondo anno consecutivo sull'albo d'oro ci finisce Sinner, decimo tennista nell'era Open a bissare il successo a Wimbledon in due edizioni di fila.