Lo scherzetto di Josè Mourinho non c'è stato. Allo Stadium, la Juventus batte il Benfica (2-0, Thuram e McKennie) e festeggia la qualificazione ai playoff di Champions: la settimana prossima, a Monaco, i bianconeri giocheranno con l'animo più leggero. Nel frattempo, domenica ospiteranno il Napoli per rilanciarsi anche in campionato e riprendere la corsa almeno verso il quarto posto.
Ripartire dopo il ko di Cagliari poteva risultare non troppo facile, ma tutto sommato i bianconeri hanno fatto quello che ci si aspettava all'interno di una partita scorbutica come sono quasi sempre quelle contro le squadre dello Special One. Spalletti conferma di fidarsi più o meno sempre degli stessi uomini e in attacco si affida sempre a David e Yildiz, con Miretti a supporto. Il turco, al solito, è lo juventino più pericoloso e sono sue le due conclusioni che provano ad accendere lo Stadium. Non è una partita scintillante, il Benfica è ordinato ma non pare essere dotato di chissà quanto talento. Semmai, è la Signora a facilitarne il compito con un paio di disimpegni superficiali: quando Locatelli sbaglia in uscita, Sudakov impegna Di Gregorio ed è poi Kelly a sbrogliare una situazione per nulla semplice. I portoghesi si fanno aggressivi, ma è un colpo di testa di Miretti su azione d'angolo a non andare troppo lontano dal trovare la rete. C'è equilibrio, ecco. E c'è anche il solito David che, servito da McKennie, avrebbe sulla testa un pallone interessante che però finisce a lato.
L'intervallo porta consiglio: fuori Miretti, dentro Conceicao e McKennie spostato in avanti. È la mossa che cambia la gara: il texano regala scintille e la Juve alza subito i giri del motore. Il vantaggio è nell'aria e la sensazione non è sbagliata: David lotta al limite dell'area, Thuram sfonda e il suo destro batte Trubin.
Dieci minuti mal contati e arriva anche il raddoppio: l'uno-due tra David e McKennie è vincente, permettendo all'americano di festeggiare il nono gol in Champions con la Signora. La reazione del Benfica frutta un palo di Aursnes e, soprattutto, un rigore che però Pavlidis, scivolando al momento del tiro, calcia incredibilmente a lato. Spalletti sorride, Mou si arrende.