E Di Biagio si coccola la sua Under 21 di talenti. Mancini gli "renderà" i baby per l'Europeo

Non solo Moise: Barella, Chiesa, Zaniolo & C. : «Grande sinergia, una nostra vittoria»

Firenze È l'Italia di Mancio e Di Biagio. Perché mai come stavolta i ct delle due squadre azzurre più importanti avevano avuto un rapporto così sinergico. I grandi hanno passato il primo ostacolo, la Finlandia, verso la qualificazione Euro 2020, e lo hanno fatto grazie a due ragazzi di Di Biagio, come Barella e Kean. Ma alle loro spalle c'è un'Under 21 ricca di altri talenti. I giovani non mancano, basta utilizzarli. E forse, senza azzardare pronostici, una generazione così fertile di saranno famosi mancava da un po' di tempo in Italia.

Barella classe '97 e Kean, primo 2000 a giocare in Nazionale, sono colonne dell'Under 21 e infatti faranno parte di questo gruppo nel prossimo giugno quando in Italia si disputerà l'Europeo di categoria. Mancini a Coverciano ha ringraziato Di Biagio per avergli lasciato, per due partite così delicate (Finlandia e Liechtstein), alcuni suoi ragazzi. E guarda caso i primi tre punti sono arrivati proprio per Barella e Kean. Di Biagio lo ha fatto volentieri perché avrebbe dovuto affrontare amichevoli e non sfide da dentro o fuori. La prima a Trieste con l'Austria è finita zero a zero, mentre oggi gli azzurrini saranno in campo a Frosinone contro la Croazia. Mentre Mancini sarà felice a giugno di riconsegnargli questi giocatori: «Le pressioni di un Europeo - ha spiegato a Coverciano - aiuteranno a crescere i nostri giovani». Parliamo di Chiesa - adesso infortunato - Zaniolo, Mancini, e appunto Barella e Kean. Di Biagio ieri si è espresso così sul momento felice dell'Italia: «Nicolò e Moise sono figli delle nazionali, di tutti gli allenatori che li hanno avuti e del coordinatore delle giovanili azzurre Maurizio Viscidi. Per noi è una grandissima vittoria. Ci sono anche Zaniolo e Donnarumma, abbiamo finito la partita con quattro potenziali Under. E poi Mancini, Chiesa e Pellegrini, e allargando il discorso a Bernardeschi e Insigne, tutti fanno parte del progetto. Otto anni fa ci hanno chiesto di rifondare le Under, di diventare rifornimento per la Nazionale maggiore: ecco, quando vediamo questi risultati, capiamo che il progetto non solo è andato avanti, ma che a questo punto è completato. Ciò che è successo a Udine dà molta forza al nostro movimento». Di Biagio ha parlato anche di Mancini: «Roberto è da supporto continuo, capisce e ha capito quello che abbiamo fatto in questi anni. Ci sono altri ragazzi pronti al salto e lui lo sa».

C'è anche un progetto interessante in cantiere per ampliare il rapporto tra Nazionale e Under 21: «Sulla carta non dovremmo più vederci da qui a giugno, però si sta lavorando per cercare uno spazio intermedio tra ultima chiamata e questa per stare tutti insieme, magari in un'unica nazionale. Roberto vuole conoscere altri ragazzi e io ho bisogno di stare con loro».

Oggi a Frosinone dovrebbe esserci l'esordio stagionale di Meret. Il portiere del Napoli, tornato dopo un lungo infortunio, giocherà guidando una difesa formata da Calabria, Romagna, Bonifazi e Pezzella. A metà campo: Murgia, Locatelli e Mandragora. In avanti Orsolini, Cutrone e Parigini. Ragazzi dal futuro assicurato se daranno loro la possibilità di conquistarselo.

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