L'unica cosa della Spagna che può farci male (davvero)

Talento, gioventù ipregi della Spagna di Luis Enrique. Ma la fera forza sta nell'imprevedibilità. Inesperienza, difesa rivedibile e tiki taka spesso sterile i difetti delle Furie Rosse

L'unica cosa della Spagna che può farci male (davvero)

La Spagna di Luis Enrique questa sera sarà l'avversaria dell'Italia di Roberto Mancini nella semifinale di Euro 2020 e teatro di questa grande sfida sarà Wembley. Le Furie Rosse non hanno disputato un grande girone chiudendo al secondo posto con due scialbi pareggi contro Polonia e Svezia (vincitrice del girone E) e con una vittoria rotonda nell'ultima partita contro la modesta Slovacchia di Hamsik e Skriniar.

Luis Enrique ha fatto piazza pulita rispetto al passato decidendo di non portare un veterano come Sergio Ramos e infatti la difesa non è di certo uno dei punti di forza delle Furie Rosse. La Spagna ha faticato terribilmente sia negli ottavi contro una Croazia ridimensionata e invecchiata rispetto al mondiale del 2018 e soprattutto contro la Svizzera nei quarti di finale con gli elvetici battuti sì, ma solo dopo i calci di rigore.

Pregi e difetti

La Spagna ha fatto una fatica tremenda ad arrivare in semifinale ma nonostante questo è pur sempre una nazionale di tutto rispetto, da non sottovalutare perché piena di talento. La base di partenza è la stessa dell'Italia con un 4-3-3 spregiudicato con due esterni bassi di livello come Cesar Azpilicueta del Chelsea e Jordi Alba del Barcellona. Davanti alla difesa l'esperto e sornione Sergio Busquets mentre ai suoi lati ecco il giovanissimo Pedri e Koke, in attacco poi Dani Olmo, Ferran Torres e Sarabia a turno dietro a Morata unica punta parecchio criticata per i tanti gol divorati con tanto di vergognose minacce di morte.

Il vero problema della Spagna è uno soltanto: la linea difensiva formata da Laporte e Pau Torres e dal portiere Unai Simon non di certo una grande garanzia come testimonia la topica contro la Svizzera. Detto questo gli iberici sono una delle squadre di maggior talento, in grado di far giocare male gli avversari con un possesso palla ai limiti del nauseabondo ma che riesce spesse volte ad irretire ed imbrigliare gli avversari che vengono così presi nella morsa delle Furie Rosse. La qualificazione è così divisa al 50% tra le due nazionali con l'Italia che può far valere una maggiore freschezza e un maggiore dinamismo soprattutto in fase di non possesso, caratteristica del gioco di Mancini che ama aggredire alto gli avversari ma anche palleggiare per far uscire fuori le altre nazionali.

Le parole di Luis Enrique

"Adesso si fa sempre più difficile perché incontreremo un'Italia divertente, che gioca un bel calcio in attacco e in difesa. È una squadra molto difficile, sarà una partita molto divertente e intensa, con due squadre che pensano a giocare", questo il pensiero di Luis Enrique, ex allenatore della Roma, ai microfoni di Sky Sport. "Amo l'Italia, mi piace Roma, una città incredibile dove ho vissuto un'esperienza bellissima, seppure per un solo anno. Per me è sempre un piacere giocare contro l'Italia, lo rifaremo anche a novembre in Nations League".

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