Giallo CR7, le auto traslocano prima di lui

Nella notte il suo parco macchine trasferito da Torino. Direzione Parigi?

Giallo CR7, le auto traslocano prima di lui

Ronaldo prepara il trasloco, pare: la qual cosa potrebbe anche non essere un male, se la Juve dovesse fallire la qualificazione alla prossima Champions. Comunque sia, in attesa di giocare domani sera la finale di Coppa Italia contro l'Atalanta, CR7 ha pensato bene di sfruttare il buio della tarda serata di sabato per fare arrivare a casa sua un super camion su cui diversi operai hanno caricato sette delle sue Supercar. Il video, pubblicato in esclusiva da Per Sempre Calcio, non è equivocabile e, anzi, l'automezzo della Rodo Cargo, azienda portoghese con sede a Lisbona, certifica ulteriormente la credibilità dell'indiscrezione. Alla stessa si aggiungono gli spifferi provenienti dalla Spagna secondo cui il fenomeno di Funchal annuncerebbe lunedì prossimo poche ore dopo il termine del campionato il suo addio alla Signora con destinazione Parigi: due indizi possono fare una prova, ecco, anche se ovviamente non c'è ancora nulla di ufficiale.

Il trasloco delle auto, da cui l'attaccante non si separa mai, sembra in ogni caso un fattore da tenere davvero in conto per immaginare il suo futuro: difficile, per non dire impossibile, che lo stesso Ronaldo abbia scelto di far trasportare i suoi giocattolini in Portogallo solo per l'estate per poi farli ritornare sulla collina torinese il prossimo agosto, quando la Juve tornerà a caccia dello scudetto e lui dovrebbe ottemperare all'ultimo anno di contratto. Più facile invece che la stessa Rodo Cargo venga incaricata di trasferire il tutto a Parigi, città dalla quale la Signora potrebbe nel contempo ricevere Icardi, centravanti sempre apprezzato e desideroso di rilanciarsi dopo un'esperienza non proprio felice all'ombra della Torre Eiffel. In alternativa, visto che lo Sporting Lisbona non rientra ancora nei desiderata del cinque volte Pallone d'Oro, rimane sempre valida la pista Manchester United: pensare che Pogba possa riprendere in considerazione l'ipotesi Juventus non è utopistico, pur se rimarrebbe un gran lavoro da fare sul conguaglio e sullo stipendio del francese, certo non al livello di quello di Ronaldo (31 milioni l'anno) ma comunque considerevole (15).

Si vedrà. Nel frattempo, in attesa di capire come andrà a finire la rincorsa Champions ma anche l'inchiesta Uefa che potrebbe poi vanificarla, ieri è stata anche la giornata in cui il fondo Lindsell Train, secondo azionista della Juventus di cui possiede l'11,3%, ha attaccato sia il club bianconero che il Manchester United (di cui detiene una quota) per la decisione portata avanti da Agnelli e dai Glazers di creare la Superlega. Tra i passi di una lunga lettera spedita al Financial Times, vi si legge che «l'annuncio della European Super League è stato una sorpresa per noi. Abbiamo chiesto e ottenuto un incontro esprimendo il nostro disappunto per il danno reputazionale che Juventus e Manchester United si sono procurati». Il tutto, esortando le società «a tornare a trattative rispettose con tutti i membri della comunità calcistica. Continuiamo a monitorare attentamente gli eventi man mano che si svolgono, considerando le loro implicazioni per il nostro investimento».