I 5 carneadi che hanno fatto gol nel derby della Madonnina

Il derby di Milano è da sempre il palcoscenico delle prodezze di grandi campioni. Ma anche di giocatori "normali" che si sono ritagliati i loro cinque minuti di celebrità segnando nella partita più importante. Eccone cinque

I 5 carneadi che hanno fatto gol nel derby della Madonnina

A poche ore dal derby n° 224, il ricordo dei tifosi di Inter e Milan va alle grandi sfide del passato. Scontato fare un amarcord dei derby più indimenticabili, nel bene e nel male. Qualche mese fa, a marzo, avevamo proposto la carrellata delle cinque sfide più belle della storia, dal 6-0 del Milan al 4-3 dell'Inter. Oggi, invece, si cambia registro. Spazio ai cinque "carneadi indimenticabili " che hanno gonfiato la rete nel derby: Bruno N'Gotty, Hakan Sukur, Gianni Comandini, Ezequiel Schelotto e Tiemoué Bakayoko.

Inter-Milan 2-2: lo sciagurato autogol di N'Gotty

Oggi i tifosi rossoneri rimpiangono Costacurta, Nesta e Maldini. Forse perché hanno dimenticato Bruno N'Gotty. Difensore francese di origini caperunesi, ha giocato per il Diavolo una sola stagione. Campionato 1998/1999, il 13 marzo è il giorno di Inter-Milan. La partita, per gli ospiti, inizia come peggio non si potrebbe. Discesa sulla fascia di Simeone da cui scaturisce un innocuo traversone. Innocuo se solo N'Gotty non pensasse bene di deviarlo in porta con il più classico degli autogol. Il Milan non demorderà, trovando prima il pari, e poi il vantaggio, con il brasiliano Leonardo. Zanetti chiuderà i conti per il 2-2 finale.

Milan-Inter 2-2: Hakan Sukur, cose turche

A cavallo del 2000, la Turchia sbarca nel calcio milanese. L'Inter acquista Okan ed Emre, mentre il Milan chiama sulla sua panchina mister Fatih Terim. I ricordi dei tifosi rossonerazzurri, in tutti e tre i casi, sono piuttosto sbiaditi. Ma gli interisti ricordano volentieri un altro turco, l'attaccante Hakan Sukur. Stagione 2000/2001, il 7 gennaio si gioca il derby della Madonnina. Parte meglio il Milan ma alla prima occasione a passare è l'Inter grazie alla superba zampata di Sukur. Per lui, in quel campionato, 5 reti in 24 presenze prima di cambiare aria. Oggi Sukur vive in California, dove è scappato per sfuggire ad Erdogan.

Inter-Milan 0-6: Comandini come "il" Cigno

"Ma non era un brocco, questo?". A chiederselo, la sera dell'11 maggio 2001, sono le migliaia di tifosi rossoneri presenti a San Siro per assistere a una mattanza. L'Inter cade sotto i (sei) colpi del Milan, uno dietro l'altro, senza pietà. Da allora sono passati quasi 20 anni, ma è come se fosse ieri. Per tutti, rossoneri e milanisti. Per il risultato, ovvio. Ma anche per la doppietta di un oggetto misterioso come Gianni Comandini. Che al Diavolo ha avuto poca fortuna, ma quella sera si è trasformato in Van Basten, facendo secco Frey su (doppio) assist di Serginho. Gianni è stato il classico bomber di provincia. Oggi fa il dj a Cesena.

Milan-Inter 1-1: la zuccata di Schelotto

Negli ultimi anni, la Juventus ha dominato il calcio italiano grazie all'assenza delle milanesi. Prima l'Inter, poi il Milan sono caduti nell'anonimato a causa di campagne acquisti così così. Vero Ezequiel Schelotto? L'unica soddisfazione in maglia nerazzurra dell'italo-argentino, oggi al Brighton, risale al derby del 24 febbraio 2013. Il Milan parte meglio, sblocca il risultato con il pallonetto di El Shaarawy e sfiora più volte il raddoppio, ma Handanovic è miracoloso due volte su Balotelli. Poi, a 20 minuti dalla fine, il patatrac. Schelotto, lasciato libero in area milanista, insacca di testa il gol del pareggio. Prima di scomparire nel nulla.

Milan-Inter 2-3: Bakayoko, un timbro inutile

Doveva essere l'uomo in più di sorrentiniana memoria del Milan di Gattuso. E invece, Tiemoué Bakayoko ha fatto parlare di sé soltanto per alcuni comportamenti extracampo. La lite con il tecnico, la maglia di Acerbi esposta come trofeo sotto la curva rossonera insieme a Kessié, le polemiche per i cori razzisti. Quella dell'anno scorso è stata una stagione da dimenticare per il francese, che neppure un gol nel derby è riuscito a salvare. Anche perché la rete è stata inutile. 17 marzo 2019, Milan e Inter si giocano - ma ancora non lo sanno - la Champions League. Vincono i nerazzurri. Bakayoko segna, ma conta poco. E poi se ne va.