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Enigma Sinner

Jannik non è ancora lui: batte Borges in 3 set faticando troppo. Dubbi sulla sua condizione: "Abbiamo capito cosa è successo a Parigi, ma..."

Enigma Sinner
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Diciamo la verità: il servizio (quasi) tutto bene, ma il resto? Perché lo Jannik Sinner che ieri ha superato il secondo turno a Wimbledon contro il leggero portoghese Nuno Borges, è ancora un lontano parente di quel che serve per vincere uno Slam. E, visti gli sguardi che si è scambiato fin qui con il suo angolo, lui lo sa. Quel che non sappiamo esattamente noi è il perché, e quando lui dice che gli esami medici a cui si è sottoposto dopo Parigi sono andati benissimo possiamo solo credergli. Però qualcosa c'è, visto che poi Jannik ha aperto una breccia: "Abbiamo capito cosa è successo al Roland Garros: stiamo facendo le cose in modo che non riaccada, ma potrebbe: non si trova una soluzione così, è un problema più ampio. Se dovesse avvenire di nuovo vuol dire che avremo preso una strada sbagliata Vedremo".

Intanto: Sinner-Borges è finita 7-6, 7-6, 6-4, con troppa fatica insomma. Saranno anche i carichi di lavoro (così dice qualcuno), di sicuro Jannik per ora può contare su una prima palla che si trasforma in molti ace (22 ieri dopo i 31 contro Kecmanovic) e su una seconda che volutamente va a caccia di punti facili e che per questo ha prodotto 4 doppi falli, il che sottolinea la volontà di accorciare gli scambi. Poi ci sono gli spostamenti difficili, e soprattutto una ricerca della palla sul dritto che troppo spesso si traduce in una traiettoria poco centrata. Borges ha fatto il suo e ha battuto bene per due set, Sinner si è trovato troppo in difficolta quando gli scambi si sono allungati. Poi ha vinto, però resta quel punto interrogativo: "Il secondo set è stato duro, abbiamo servito molto bene anche nel primo e non ho avuto mai la possibilità di prendere il controllo. Due vittorie comunque sono un buon risultato: questo tipo di sfide mi hanno aiutato a far sparire un po' la ruggine, la mancanza di partite dopo il Roland Garros non mi ha aiutato. Ora posso riposare un giorno, poi vedremo". Appunto vedremo (contro Brooskby), parola che a Londra Jannik ripete spesso.

Nel frattempo oggi a Wimbledon sarà un'altra giornata italiana: Berrettini torna a giocare sul Centrale contro

Fils, Cobolli (che ieri ha chiuso con Navone al quarto set) sfida Duckworth, Sonego incontra Diallo; a questo si aggiungono tra le donne Paolini-Golubic e Grant-Bouzkova. Speranze molte, difficoltà pure. Vedremo, in pratica.

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