Juve in Chiesa. Altra scena muta per CR7

L'azzurro decisivo con la Samp. Il portoghese senza reti da tre partite

Il Milan chiama, la Juve risponde. Sotto il diluvio di Marassi, contro la Sampdoria, i campioni d'Italia si godono il gol segnato da Chiesa nel primo tempo e il raddoppio nel recupero da Ramsey, riportandosi così a meno sette dai rossoneri e dovendo ancora recuperare il match contro il Napoli. Il tour de force cui sono attesi gli uomini di Pirlo a cominciare dall'andata della semifinale di Coppa Italia di martedì contro l'Inter, proseguendo poi sabato contro la Roma e finire di nuovo con l'Inter comincia insomma nel migliore dei modi. Non è stata una partita altamente spettacolare, ma la squadra di Pirlo ha dato dimostrazione di solidità: non era accaduto spesso in stagione. Ieri, invece, l'identità del gruppo è parsa evidente: la difesa è tornata attenta con il recupero di Chiellini, il centrocampo ha trovato in Arthur e Bentancur una coppia che migliora l'intesa ogni volta che scende in campo e McKennie è ormai diventato Mr. Utilità. Quanto all'attacco, là davanti ci sono tre che amano cercarsi e buttarsi negli spazi appena possibile: una posizione di partenza esiste, certo, ma Morata, Ronaldo e Chiesa se la scambiano spesso e volentieri. Quasi senza egoismi, per di più.

E proprio il figlio di Enrico si sta scoprendo del tutto a suo agio nell'essere un po' centrocampista nel 4-4-2 e un po' attaccante nel 3-4-3 che si sviluppa in corso d'opera: bravo a fiutare l'occasione giusta e a intrufolarsi centralmente ma non solo, l'ex viola ha segnato così il quinto gol del suo campionato. Non male, per uno cui l'anno scorso veniva rimproverato il fatto di non vedere troppo la porta. Invece, forse anche perché giocare nella Juve lo aiuta ad avere più chance di rendersi pericoloso, Chiesa si sta dimostrando fondamentale per i sogni di rimonta di Pirlo. Emblematica, peraltro, l'azione del vantaggio: doppio scambio tra Morata e Ronaldo, assist dello spagnolo dalla destra e taglio vincente del numero ventidue. Seguivano tre occasioni del portoghese, il quale però andava incontro alla terza partita di campionato senza segnare, evento che non si verificava dall'aprile 2019.

Quanto alla Samp solo un paio di lampi di Quagliarella a inizio ripresa sul primo dei quali era splendido l'intervento di Chiellini non erano sufficienti per riportare la gara in parità. Quanto a CR7, riscattava la mira relativa dando il via anche all'azione dell'azione del raddoppio di Ramsey. La Juve adesso c'è: concorrenza avvisata.

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