Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 23:51
In evidenzaAggiornato alle ore 23:51
Calcio

Juve-Milan ci dirà se Motta ha vera stoffa

Bianconeri e rossoneri domani si giocano credibilità, stima e classifica

"Bugie inaccettabili, arroganza e maldicenze". Motta si sfoga dopo l'esonero dalla Juve

Alle spalle del Napoli c'è confusione, ci sono premesse, promesse, precarietà. Il lavoro di Conte, in esclusiva perché non ha altri impegni se non il campionato, è eccezionale e approfitta, appunto, della giostra sulla quale sono salite tutte le rivali, compresa l'Inter che, quando recupererà la partita con la Fiorentina, potrebbe agganciare proprio la capolista. Ma questa non è una notizia, essendo l'Inter campione d'Italia e avendo rinforzato l'organico, già potente. Restano gli interrogativi sulle altre, l'Atalanta, come accade puntualmente in avvio di anno solare, ha smarrito freschezza e vigore agonistico, il recupero di Retegui dovrebbe consentire a Gasperini di non commettere altri errori iniziali di scelta, come è accaduto contro la Juventus. C'è la Lazio che ha perso quota, qualunque riferimento al volo di Olimpia e al circo del falconiere pentito, è puramente voluto, se la squadra torna a giocare il football che le compete, ritmo alto e aggressività in avanti, avrà probabilità di entrare tra le prime cinque. In quel gruppetto c'è posto per Juventus e Milan che domani si giocano credibilità, stima e classifica. Il monotono Motta ha due uomini in più a disposizione, se ha vera stoffa dovrebbe impiegare Kolo Muani e Vlahovic (o Nico Gonzales) con Yldiz a destra, temo che si andrà alla staffetta. Conceiçao padre sa che ripetere il risultato di Riad è quello che si aspetta il popolo milanista ma sarebbe opportuno controllare la teatralità a bordo campo e non lasciarsi andare, nel dopo partita, a dichiarazioni mourignesche. A proposito di dichiarazioni, le parole (poi astutamente corrette) di Thiago Motta «per me la vittoria non è un'ossessione» hanno provocato ghigni delle vedove di Allegri alle quali, deboli di memoria, segnalo una dichiarazione del livornese il 29 maggio del '23: «Se avessi voluto vincere non sarei tornato alla Juventus ma sarei andato da altre due parti». Accadde dopo Juventus-Milan, gol di Giroud.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.