"It's a shame!!": la frase di Sarri ​che rivela tutta la rabbia Juventus

Maurizio Sarri si è lamentato palesemente delle perdite di tempo dei giocatori del Lione nei minuti di recupero del match di Champions League e il suo nervosismo non è sfuggito alle telecamere

"It's a shame!!": la frase di Sarri  ​che rivela tutta la rabbia Juventus

Maurizio Sarri si è seduto, molto probabilmente, per l'ultima volta sulla panchina della Juventus ma durante il match contro il Lione si è notato tutto il nervosismo dell'ex allenatore del Napoli. Il toscano, infatti, con il suo rigoroso mozzicone di sigaretta in bocca ha girato insistentemente per tutti e 90 i minuti nella sua area tecnica, è stato ammonito dal direttore di gara per eccesso di proteste ed ha pronunciato una parola in inglese chiara ed eloquente che non è sfuggita alle telecamere: "It's a shame" (E' una vergogna), la frase del tecnico della Juventus rivolta al quarto uomo per commentare la perdita di tempo dei giocatori del Lione nei minuti di recupero dell'amara sfida di Champions League.

Sarri ha sentito traballare la sua panchina al 10' quando il direttore di gara ha deciso di assegnare un rigore al Lione per un fallo di Bernardeschi su Aouar lanciato a rete. Da quel momento in poi l'espressione sul volto dell'allenatore bianconero è cambiata dato che la sua squadra avrebbe dovuto siglare tre gol per passare il turno. Solo Cristiano Ronaldo e pochissimi altri non hanno deluso le aspettative con la Juventus che è uscita anzitempo e amaramente da una competizione che sta incominciando ad essere maledetta per la Vecchia Signora.

Sarri nervoso

Sarri ha deciso di rischiare Dybala al minuto 70' della sfida ma la Joya è durato solo 12-13' sostituito poi dal giovane Olivieri. Fabio Capello ha pungolato il tecnico della Juventus circa questo azzardo con l'ex Chelsea già abbastanza adirato per la domanda precedente sul suo futuro che ha risposto piccato: "Mister, alla fine l'ho rischiato perché andava fatto e siamo qui a parlarne in un modo...ma se non l'avessi fatto giocare e fossimo usciti mi avreste chiesto come mai non l'avevo rischiato...", il commento sibillino di Sarri.

Ora resta da capire quale sarà il futuro del tecnico e della panchina bianconera dato che ad oggi sembra difficile che possa restare saldo al suo timone. Solo un punto potrebbe essere a suo favore: la mancanza di tempo per poter programmare la nuova stagione che partirà tra poco più di due settimane con il classico "ritiro" e poco più di un mese con la prima giornata di Serie A tra il 19 e il 20 settembre.

Segui già la pagina di sport de ilGiornale.it?

Commenti