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"L'Italvolley mondiale delle ragazze folli"

L'icona che ha sdoganato la pallavolo donne: "Giovani ma esperte". Esordio sabato

"L'Italvolley mondiale delle ragazze folli"

Dopo l'impresa dell'Italvolley maschile, la nostra pallavolo si prepara a un altro possibile appuntamento con la storia. Adesso tocca alle ragazze che, da campionesse d'Europa in carica e fresche vincitrici della prima Nations League azzurra, da sabato saranno di scena nel Mondiale ospitato da Olanda e Polonia. Maurizia Cacciatori, che della pallavolo italiana è stata uno dei volti più iconici, è una che di rassegne iridate se ne intende, vantando tra gli altri il premio di miglior palleggiatrice del Mondiale 1998. Ed è convinta che la squadra di Mazzanti possa dare continuità alla nuova epoca d'oro del volley tricolore.

Come un anno fa, le nostre nazionali si tirano la volata.

«I ragazzi di De Giorgi sono stati strepitosi: così giovani, ma così maturi. Fatico a ricordarmi un'Italia più forte e di prospettiva di questa, e lo stesso discorso vale per le nostre ragazze: anche loro hanno la follia della gioventù, ma al tempo stesso una consapevolezza nei loro mezzi che le fa sembrare delle veterane».

Come De Giorgi, Mazzanti ha dato un'impronta alla sua squadra.

«Entrambi hanno mostrato di avere il coraggio di fare scelte importanti, come lasciare a casa nomi pesanti per dare spazio a giovani con poca esperienza, ma che hanno dimostrato di avere il talento per portarci in alto. È questa la filosofia che c'è dietro ai successi recenti».

Da ex palleggiatrice, la crescita di Orro è una delle chiavi di questa Italia.

«Penso che Alessia abbia messo da parte quei timori che sono normali per una giovane atleta, e che abbia acquisito un livello di maturità nella gestione della squadra davvero impressionante per una giocatrice della sua età».

Egonu, la nostra stella polare, è pronta a una nuova avventura in Turchia.

«Da una parte sono dispiaciuta, perché non avere una giocatrice così forte nel nostro campionato è una grande perdita. Al tempo stesso, però, sono molto orgogliosa della sua scelta, tutt'altro che scontata ma dal mio punto di vista azzeccata, che la farà crescere dentro e fuori dal campo. Giocherà in una squadra fortissima e lavorerà con un allenatore che le permetterà di migliorare, portando valore aggiunto alla nostra pallavolo».

Mondiale da favorite: c'è una rivale da temere particolarmente?

«Le prime gare saranno complicate: ci sarà da fare i conti con l'emozione e la smania di partire subito forte. Mazzanti dovrà essere bravo a gestire questi momenti e a trasmettere pazienza, ma credo che l'Italia debba pensare soltanto a una cosa: entrare in campo rispettando ogni avversario, ma con la consapevolezza di essere una squadra che gioca per fare la storia».

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