Una lunga notte per spezzare il tabù

Sotto di 2 gol, la rimonta e la beffa al 90'. Poi i supplementari show

Una lunga notte per spezzare il tabù

Anche Monza ha il suo Campo dei miracoli e a Pisa raddrizza una storia che per 110 anni non l'aveva mai vista in A. Finisce 3-4 una partita tesa, vibrante, che fa la storia. L'uno-due nei primi 9 minuti con l'ex Torregrossa e Hermannsson. Sembra l'apocalisse per il Monza, poi Machin la riapre al 19'. Prima della mezzora, Birindelli di mano da ultimo uomo si prende il giallo con sfumature arancioni. Mota stringe troppo il destro prima del cambio campo, ma l'occasione vera ce l'ha Puscas al 15' della ripresa, quando a tu per tu con Di Gregorio sbatte sulla traversa.

L'uomo della provvidenza è però ancora Gytkaer, che 5 minuti dopo l'ingresso in campo raccoglie da Barberis e batte Nicolas in uscita. Ma non è finita, perché Mastinu allo scadere fa partire un diagonale su cui Di Gregorio non può arrivare. Si va all'extratime e Marrone rimette in pari il Monza al 6', Gytkjaer lo riporta davanti all'11'. Così Stroppa ha cancellato dal planisfero calcistico il ricordo del Borussia della Brianza. Un nome che evoca gli anni Settanta, il tifo e lo zenit del calcio biancorosso, tramontato ora al di là dell'orizzonte. Il mister sapeva di dover allargare i confini, ha estratto l'asso dalla manica e oltre Manica ha portato il biancorosso, spingendosi a Nottingham, nell'immaginario collettivo la terra dello sceriffo che dava la caccia a chi rubava ai ricchi per dare ai poveri.

Poi il ritorno in B atteso una generazione, il festeggiamento ovattato dalla pandemia, stadi chiusi, strade deserte e stelle cadenti come mai comunque - se n'erano viste in Brianza. Quindi il ko ai playoff con il Cittadella, il timore che i Berlusconi e Galliani potessero ripensarci senza che potessero fare della Munsceta una realtà regale come Teodolina, nella corte delle grandi. Poi è arrivato Stroppa, che il mito del Borussia della Brianza l'ha portato nella terra di Albione: deve averci pensato su, quando durante la stagione dalla curva Pieri cantavano «Berlusconi portaci in Europa». Il navigatore del Monza ha impostato la strada su Nottingham e il Forest di Clough, che dalla B britannica è arrivato a stringere tra le mani la Coppa dei campioni. I bookmakers prima del Pisa quotavano il Monza a 500. Galliani, dall'acquisizione del club, ha sempre coniugato il verbo al futuro: «Sarà romantico». E guai a far cambiare idea a un innamorato.

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