L'urlo di dolore di Furino: "Mia moglie è morta per il Covid L'ho contagiata, non ho pace..."

Giuseppe Furino ha raccontato il suo dolore: "Sono davvero frastornato, è accaduto tutto troppo in fretta. Credo di aver portato io il virus. Da quando è stata ricoverata non l’ho più vista. Non dimenticherò mai questo dolore tremendo"

L'urlo di dolore di Furino: "Mia moglie è morta per il Covid L'ho contagiata, non ho pace..."

Giuseppe Furino, ex calciatore di Palermo e soprattutto Juventus, ha voluto raccontare il suo dramma legato al coronavirus ai microfoni del corriere.it: "Sono davvero frastornato, è accaduto tutto troppo in fretta", il commento in merito alla repentina scomparsa della moglie Irene Vercellini:"Purtroppo credo di avere fatto da untore, portando a casa il virus. Ci ha preso tutti, in famiglia. Ma mentre noi guarivamo lei cominciava ad avere seri problemi di saturazione. Da quando è stata ricoverata non l’ho più vista. Non dimenticherò mai questo dolore tremendo", l'urlo straziante di dolore di Furino.

La Vercellini era un'apprezzata politica nella città di Moncalieri dove risiedeva da tempo: "Se sono entrato nel consiglio comunale di Moncalieri l’ho fatto per lei, che amava la politica quasi quanto la Juve. Era tifosissima, nonché piuttosto accesa nei suoi comportamenti. Era una vera tifosa da stadio, andava nei distinti al Comunale prima che io la convincessi a seguirmi in tribuna. Erano anni meno esasperati di questi, si poteva anche perdere ma non si perdeva il sorriso. Siamo peggiorati, e mi ci metto dentro anche io. Vivo una tensione che non mi apparteneva".

Furino ha poi trovato il modo di parlare anche di calcio, lui che è stato un ottimo centrocampista di Palermo, Juventus e della nazionale italiana che non ama definirsi bandiera: "Quel termine non mi è mai piaciuto. E se non ho avuto una seconda vita alla Juve è colpa mia: l’avvocato Chiusano mi tormentava affinché facessi il corso da tecnico a Coverciano. Ma io niente", il commento dell'ex centrocampsta sicialiano che ha anche toccato il tema Andrea Pirlo: "Diamogli tempo. Non dipende tutto da lui. Anzi, secondo me l’80% del lavoro, nel bene o nel male, lo fanno i giocatori. Senza togliere niente a Conte o Allegri, anche Pirlo avrebbe vinto facilmente con Pirlo, Marchisio, Pogba e Vidal a centrocampo".

Furino ha legato praticamente per intero la sua carriera alla Juventus dove in 15 stagioni ha messo insieme oltre 500 presenze in tutte le competizioni condite da 19 reti, è stato capitano per 7 anni e soprattutto ha contribuito a vincere 8 campionati italiani, 2 Coppe Italia, 1 Coppa UEFA e 1 Coppa delle Coppe, disputando inoltre 2 finali di Coppa dei Campioni. L'ex giocatore della Juventus ha anche individuato il suo erede, che però gioca nell'Inter: "Barella mi piace molto. L’avrei voluto alla Juve: ha personalità, qualità e agonismo".

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