Memorabili le gare per allacciarsi le stringhe più velocemente o per chi fosse vestito e pronto per primo al mattino. A casa Brignone si gareggiava un po' in tutto, ma l'obiettivo non erano le olimpiadi, semmai una pista in più sulla neve e la carezza della sera di mamma e papà. Federica può sembrare una predestinata: lo è stata sicuramente per buoni geni e sane abitudini, ma non è mai divenuta un progetto come può essere accaduto con i fratelli Kostelic, con Mikaela Shiffrin e più recentemente con Lara Colturi.
Mamma Ninna Quario è una delle sacerdotesse dello slalom della valanga rosa e giornalista sportiva. Papà Daniele è un super maestro di sci e Davide, 3 anni più giovane di Fede, ha lo slalom nei piedi, ma anche tanti intoppi in ortopedia. I Brignone non sono mai stati una ditta dove si fabbricano campioni, semmai una family. "Da papà Daniele, Federica ha preso il talento di riuscire con facilità in tanti sport - spiega Ninna che ha scritto il libro Due vite. Lo slalom parallelo con mia figlia Federica Brignone-. Da me ha preso la determinazione e l'abitudine al lavoro".
Fede è sempre stata l'ultima a chiudere la porta. In palestra, in auto, dopo gli allenamenti. Nel 2017 arriva la svolta, proprio in un momento buio in cui l'autostima precipita: il fratellino Davide comincia a seguirla e si tramuta nel fratello che non tutte le sorelle hanno la fortuna di avere. Mentore, mago della logistica, wonderwall su cui piangere quando serve. Lei vince il gigante di Plan De Corones. Da allora successi e medaglie. Non senza intoppi. I primi anni Davide è stipendiato dalla sorella: vive da aggregato, da portaborse da sci, ma ha un fiuto per sbloccare ogni giorno blu della sorella, oltre che l'istinto del motivatore. La federazione dopo un paio di anni, lo integra nei team intorno alla valanga rosa. "È un giorno che si ricorderà per tutta la vita, un oro inaspettato. È la forza mentale che le è servita a recuperare dall'infortunio, mettere insieme tutti i pezzi e fare la gara giusta al momento giusto", ha detto Davide.
Della family fa da sempre parte Danilo Sbardelotto, fido ski man.
Le manager Daniela e Giulia Mancini, i fisioterapisti Darwin Pozzi e Federico Bistrot che è andato, con famiglia, perfino in ferie con Fede per il suo recupero, i preparatori Luca Scarian e Beppe Abruzzini. Il dottor Panzeri che l'ha operata. Tutti uniti dalla stessa Fede.LuGa