Mancini: "Avanti con i giovani Balotelli? Se fa un gol a gara..."

Il ct applaude la rapida crescita del romanista Zaniolo E su SuperMario dice: «Ora dipende da lui, non da me»

Firenze Ecco il primo stage azzurro del 2019, Mancini - che ringrazia i club per la disponibilità - è sorridente perché vede crescere i propri talenti. «Avanti coi giovani, sono molto soddisfatto». Lancia una battuta a Balotelli: «Se segni un gol a partita». Aiuta pure l'Inter: «Purtroppo durante la stagione ci sono momenti difficili per tutte le squadre, ma è ancora terza e può ancora migliorare visto che il campionato è lungo. Certi momenti capitano, può ancora recuperare punti».

Il raduno della Nazionale finirà oggi alle 10, poi tra due mesi scarsi il via alle qualificazioni a Euro 2020: «Occhio alla Finlandia perché è una squadra difficile da affrontare, non ti fa giocare. Ma sono ottimista, ho un'Italia valida e vogliamo vincere tutte le partite del girone, intanto cominciamo dalla prime due».

Si percepisce a pelle che il Mancio è molto contento dei suoi giovani: «Siamo una squadra forte, dobbiamo risalire il ranking e per i giovani continuo a essere positivo, stanno crescendo. Alcuni giocano di più: Zaniolo sta migliorando partita dopo partita ed è una buona cosa per noi, a settembre non era nemmeno titolare e se ora gioca nella Roma come sta giocando, senza problemi, alla sua età, è chiaro che può farlo anche in Nazionale. Bravissimo Di Francesco che lo buttò dentro a Madrid col Real». Però manca Cutrone: «È un altro ragazzo che seguiamo, ha un grande futuro in Nazionale. Sarà qui la prossima volta. Non sono convocazioni a caso e ringrazio i club per la disponibilità».

Il tema caldo è la difficoltà di trovare la porta avversaria. È stato chiamato anche l'attaccante della Samp Quagliarella: «Abbiamo giocatori bravi in attacco anche se abbiamo fatto pochi gol, dobbiamo aggiustare la mira ed aver un po' di fortuna. Quagliarella sta giocando bene, è capocannoniere e quindi se lo merita. Lui sa la stima che ho per lui, è antica. Balotelli? Non perdiamo di vista nessuno. Mario fa parte del gruppo, dipende da lui non da me o da altri. Convocarlo a fine marzo? Se riuscirà a fare un gol ogni gara da qui alle qualificazioni».

Parole dolci anche per Chiesa: «Ha iniziato anche a segnare. Beh, a dir la verità per Natale mi ha chiamato per gli auguri suo padre Enrico. Gli ho spiegato di dire a Federico di fare più gol, mi pare mi abbia ascoltato». Infine il suo gemello Vialli che potrebbe diventare capo delegazione del Club Italia: «È un'idea del presidente Gravina, non so cosa si sono detti, io gli ho dato il numero di telefono. Mi farebbe immensamente piacere, è un ragazzo col quale abbiamo condiviso la gioventù e tutti i momenti belli dalla vita».

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