Una medaglia al giorno. Così Paltrinieri si è preso l'Italnuoto

Capitano, leader. Ieri argento nella 5 km. Oggi la 10 km. E la Gabbrielleschi è bronzo

Una medaglia al giorno. Così Paltrinieri si è preso l'Italnuoto

Altre due medaglie per un'Italia da record. Chi lo ha detto che il numero diciassette non porta bene? Con l'argento di Gregorio Paltrinieri e il bronzo di Giulia Gabbrielleschi, ottenuti dalle 5 chilometri iridate, il medagliere azzurro delle discipline acquatiche sale a quota diciassette (7 ori, 4 argenti e 6 bronzi), surclassando già il precedente primato di cinque anni fa sempre a Budapest (4 - 3 - 9). Mai l'Italnuoto era stata così vincente in un'edizione del mondiale. E siamo ancora a metà della seconda settimana. Un luccichio che non deve far dimenticare gli enormi sforzi e difficoltà dietro. Non a caso, ancora ieri, ai microfoni de La Politica nel Pallone su Rai Gr Parlamento, il presidente della Federnuoto Paolo Barelli ha sottolineato che le piscine sono costose, vanno ad acqua calda, «spero in un incremento di sensibilità sul tema, la sottosegretario Vezzali sta facendo quello che può. E serve un colpo di reni di Draghi».

Dopo il bronzo in staffetta, Paltrinieri sale dunque di un gradino e agguanta il 2° posto nella 5 km al Lupa Lake (chiude quarto, invece, Mimmo Acerenza). Più forte di lui solo l'olimpionico e campione in carica della 10 chilometri Florian Wellbrock, che si impone in 52'488 per la prima volta su questa distanza. Ci ha provato in tutti i modi Greg a scavalcare il tedesco, ma «ho capito a 2 km dalla fine che sarebbe andata così, che non sarei riuscito a sorpassarlo. D'altronde nasce dal fondo, ed è molto esperto. Non mi posso rimproverare nulla». Per Paltrinieri si tratta della terza medaglia in soli tre giorni, ormai non è più solo il capitano della squadra azzurra, rappresenta il leader dell'intero movimento: domenica l'oro in piscina nei 1500 stile libero, ieri l'argento nella 5 km e l'altro ieri bronzo nella mista. Intanto, qualcosa si muove sul fronte calendario: le dichiarazioni della vigilia da vero leader del movimento natatorio in cui Paltrinieri faceva notare che il programma del fondo è troppo attaccato a quella della vasca, hanno sortito l'effetto sperato: «Mi hanno assicurato che il calendario sarà diluito. Perché così, noi che gareggiamo pure in piscina, arriviamo molto stanchi». E dopo la terza medaglia, ecco gli elogi di Stefano Rubaudo, il coordinatore del fondo azzurro: «Gregorio è incredibile. È una macchina che deve vincere per stare bene».

Greg chiama, Giulia Gabbrielleschi risponde. Per la ventiseienne fiorentina, scesa in acqua all'ora di pranzo, si tratta di uno storico terzo posto nella 5 km: una medaglia mai conquistata a livello individuale (dopo tre podi in staffetta in altrettante edizioni). «Sono al settimo cielo, non mi aspettavo di fare così bene considerata la temperatura dell'acqua che superava i 27 gradi racconta Gabbrielleschi, fresca di laurea in criminologia -. Proprio un mese fa ho concluso il mio percorso della triennale con tesi sui sex offender, in cui analizzavo la scena del crimine. Non è stato facile preparare il Mondiale e la laurea. Ma mi piace conciliare studio e sport. Mi sto costruendo un futuro per il dopo nuoto».

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