Messi nella «emme...» Disastro Argentina e Mondiali a rischio

di Tony Damascelli

«Tenemos que salir de esta mierda». Ritengo superflua la traduzione. Lionel Messi non si tura il naso, l'Argentina va sotto contro il Brasile, perde 3 a 0, nella classifica sudamericana di qualificazione al mondiale in Russia, si ritrova, dopo 11 partite, con 16 punti, 4 vittorie, 4 pareggi, 3 sconfitte, il Brasile capolista è lontano 8 punti, seguono Uruguay, Colombia, Ecuador, Cile, alle spalle degli argentini soffiano Paraguay a 15, Perù a 14, escludo Venezuela e Bolivia quasi di un altro emisfero con 5 e 4 punti a testa. Male, malissimo, la mierda lasciata a Belo Horizonte può diventare una discarica a cielo aperto per Bauza e il resto della comitiva, martedì prossimo, quando l'Argentina scenderà in campo contro la Colombia di Pekerman nel Bicentenario di San Juan, vincere o sparire, con verguenza e lacrime.

Notte da dimenticare per tutti: Higuain? Un fantasma. Di Maria? Mentalmente bloccato (secondo la stampa di Baires). Messi? A disagio per tutta la partita. Aguero? Idem come sopra. Mascherano, Biglia? Non pervenuti. Una tribù che, stando a radio mercato dovrebbe valere dal miliardo in sù di euro ma che, al cambio del campo di gioco, è un desastre. Mancano sette partite alla sentenza, mancano Dybala e Lavezzi, manca Icardi che viene tenuto lontano per colpa della moglie, dicono quelli dello spogliatoio argentino. Manca la garra, il carattere, la fame, non più angeli dalla faccia sporca come ai tempi dei leggendari Maschio-Angelillo-Sivori, ma demoni con le tasche gonfie e così il viaggio in Russia diventa un incubo. Un incubo per Edgardo Bauza che potrebbe perdere il posto di cittì. Chi può far rinascere questa nazionale? Simeone? Sampaoli?

I tifosi si scatenano sui social, caricature dovunque di Higuain e di Messi, l'Argentina non va ai mondiali per evitare di perdere un'altra finale, Higuain firma la gamba sana di un tifoso che gli chiede un autografo sulla gamba ingessata, Messi disponibile con la stampa soltanto dopo le partite contro Panama e Venezuela. I brasiliani se la spassano, i giornali hanno titolato sulla passeggiata di Belo Horizonte, Neymar ha umiliato i suoi soci del Barcellona (Lionel e Mascherano).

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