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Leo da record

Messi protagonista con l'Algeria: tripletta e 16 gol come Klose. "Mi ispiro a Nadal"

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Oltre i numeri, inevitabilmente. Perché Messi è Messi, come Federer era Federer: un piacere per gli occhi. Un talento e basta. Capace di vincere e di mettere insieme statistiche impressionanti, ma soprattutto un giocatore in grado di fare innamorare chiunque abbia un minimo di amore per il calcio. Compirà 39 anni mercoledì prossimo, ma lo sguardo e la passione sono quelli di un ragazzino: campione del mondo in carica (con tanto di doppietta segnata nella finale contro la Francia di quattro anni fa), ha esordito con una tripletta alla povera Algeria alla sesta edizione della rassegna iridata cui partecipa, la quinta in cui segna almeno un gol.

Il sogno è quello di concedere il bis, facendo persino meglio di Maradona: ovviamente la Pulce è già da un pezzo nella storia del calcio, ma gli aggiornamenti sono sempre possibili. "Per una questione che con lo sport non c'entra nulla, ho passato giorni difficili le sue parole a fine match, avendo versato qualche lacrima dopo il primo gol -. Voglio ringraziare tutti coloro i quali mi sono stati sempre accanto, dandomi la forza per stare bene". La tripletta gli ha così permesso di affiancare il tedesco Klose come miglior marcatore di sempre ai Mondiali (16 reti) nel ventesimo anniversario della sua prima volta, il 16 giugno 2006: lo ha fatto nella gara numero 200 in nazionale (la numero 27 al Mondiale: altro record), con cui è arrivato a 120 gol. Diventando anche, a 38 anni e 357 giorni, il più vecchio giocatore di sempre a segnare più di una rete nella stessa partita di un Mondiale, primato tolto al camerunense Roger Milla e risalente a Italia '90.

"Ho realizzato tutti i miei sogni e l'ho fatto con un gruppo che mi ha portato a un livello più alto di quello che avrei potuto raggiungere individualmente. Quello che ho vissuto è molto più di quanto avrei potuto immaginare da bambino. In questi giorni stiamo guardando la serie su Rafa Nadal e mi identifico molto in lui: credo che in questo siamo simili". Ovvero nella passione e nella dedizione smisurata per il proprio sport, da vivere al cento per cento e anche oltre. Senza magari la spocchia del suo grande rivale Cristiano Ronaldo: "I 16 gol segnati al Mondiale sono solo una statistica. In quella classifica ci sono anche Ronaldo Il Fenomeno e Mbappé: Ronaldo, senza essere primo, per me è stato il più grande bomber di sempre". L'ex interista di reti ne ha realizzate 15 tra il 1998 e il 2006, mentre a quota 14 ci sono Gerd Muller (1970 e 1974) e il già citato Mbappé il quale, a soli 27 anni, è destinato prima o poi a guardare tutti dall'alto in basso.

Quanto a CR7, è fermo a quota 8 senza avere mai trovato la via della rete dagli ottavi di finale in avanti: un cruccio non da poco. Perché incidere nei momenti che contano regala sensazioni speciali: anche per questo, forse, Leo Messi è un calciatore unico.

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