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Milan, le sfide dirette sempre più indigeste. Solo 11 punti con le prime otto in classifica

Serve una sterzata per salvare il posto Champions. E domani c'è la Lazio

Milan, le sfide dirette sempre più indigeste. Solo 11 punti con le prime otto in classifica

Quest'anno troppi scontri diretti indigesti, meglio partire da una statistica amica. In campionato la Lazio non vince a San Siro contro il Milan dal settembre 1989. Un calcio d'altri tempi con i rossoneri campioni d'Europa in carica, Sacchi in panchina e i biancocelesti che sbancano Milano grazie a un'autorete inverosimile di Paolo Maldini.

Sono passati trent'anni e la squadra di Simone Inzaghi si pone ora come spartiacque nel rush finale della stagione milanista: domani la sfida per il quarto posto, mercoledì 24 la semifinale di Coppa Italia. A sette giornate dalla fine il Diavolo è nel salotto buono per la Champions, ma il 26 maggio sembra lontanissimo e c'è il fiato sul collo di altre quattro pretendenti racchiuse in soli tre punti. Le proiezioni finali segnano un passo avanti rispetto alle ultime stagioni però il tallone d'Achille continua a restare il bilancio contro le dirette rivali.

Prendendo le prime otto dell'attuale classifica il Milan, che deve ancora sfidare Lazio e Torino, negli scontri diretti ha totalizzato solo 11 punti sui 36 disponibili, collezionando 5 sconfitte, 5 pareggi e solo 2 vittorie, quella contro la Roma alla terza giornata e in casa dell'Atalanta due mesi fa. Negli ultimi due campionati le prime otto erano identiche, a eccezione del Torino rimpiazzato dalla Fiorentina, e i rossoneri hanno conquistato tredici punti nella stagione 2017/2018 e quindici in quella precedente. Il bilancio è aggravato dal fatto che il Milan contro le squadre che lo precedono in classifica ha sempre perso, tranne lo 0-0 casalingo contro il Napoli. Nel resoconto pesano anche le due cocenti sconfitte nei derby con l'Inter, che dagli scontri diretti ha tirato fuori quindici punti e deve ancora sfidare Roma, Juve e Napoli.

Le prossime due settimane, con quattro partite in programma, segneranno il finale e urge una sterzata dopo aver messo in classifica un punto nelle ultime quattro. Un anno fa di questi tempi il Milan restò per cinque partite di fila senza vincere, ieri Paolo Maldini ha spazzato via ogni indiscrezione sul conto di Gattuso, mai battuto in una sfida contro Simone Inzaghi: «Rino non è mai stato in discussione, per noi è l'allenatore giusto. Ha ancora due anni di contratto, non gli era stata chiesta la Champions a inizio anno ma ora che ci siamo...».

La bandiera milanista non si è mostrata preoccupata nemmeno per il deferimento Uefa per il Fair Play Finanziario: «Non siamo sorpresi, la vicenda riguarda gli anni precedenti a Elliott. Siamo pronti a tutto, abbiamo tante armi a disposizione. Anche l'anno scorso dovevamo essere esclusi dalle coppe europee e poi è intervenuto il Tas». In campo una risorsa vera potrebbe presto essere Lucas Paquetà, tornato a correre di buona lena come testimoniava ieri su Instagram. Buone notizie anche sul fronte tifosi: contro la Lazio è già stata sfondata quota 60mila. Manca solo la vittoria, da troppo tempo.

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