MotoGP, Ducati rosso imbarazzo: troppe parole e pochi risultati

Battibecchi continui tra i piloti ufficiali Lorenzo e Dovizioso e management assente: troppe parole e il mondiale intanto rimane in casa Honda

MotoGP, Ducati rosso imbarazzo: troppe parole e pochi risultati

In casa Ducati, l’imminente gran premio MotoGP di Brno si apre all’insegna dell’imbarazzo: volano gli stracci tra i piloti, e nessuno placa questa situazione che vede troppe parole e pochi fatti.

Superato da poco il giro di boa stagionale, Marquez in casa Honda si trova davanti a Valentino Rossi (secondo) con Dovizioso primo dei piloti Ducati quinto, a pari merito di Zarco con 88 punti.

Leggermente più indietro Lorenzo, sesto con 85: Marquez è primo con quasi il doppio di punti (165) per avere un’idea chiara della situazione.

Cosi in questi giorni il pilota spagnolo della casa giapponese ha più volte indicato come Rossi unico rivale per il campionato del mondo, non preoccupandosi di fatto dei colleghi a Borgo Panigale.

Sia Dovizioso che Lorenzo invece non hanno mancato di impegnarsi in un battibecco puerile, a mezzo stampa e giornali.

Tutto è iniziato dall’italiano martedì, incalzato dalla testata spagnola Marca: “Quest'anno hai detto che il metodo di lavoro di Lorenzo non era quello giusto per vincere con la Ducati. Quindi, Jorge vinse due gare. Ti penti di aver detto questo? Ma ha vinto due gare. Vincere due gare non risolve il problema di un anno e mezzo. Chiunque voglia vederlo in quel modo, lo veda, non c'è problema. Ma Lorenzo non ha firmato per vincere due gare. Pertanto, non cambio idea.”

Immediata la replica del Maiorchino, sempre molto sensibile alle critiche nei suoi confronti: “tutto andrà meglio se ognuno va sulla sua strada, perché quando hai un Lorenzo incazzato in squadra è sempre peggio”. Inoltre ha poi spiegato come le migliorie al serbatoio abbiano concesso una guida più adatta a lui, importante per una moto “molto fisica” come la Ducati.

Dovizioso in serata di ieri ha poi ulteriormente risposto cercando di minimizzare: “Io ho tentato di indebolirlo? Jorge ha le sue idee e dal mio punto di vista credo che si basi su teorie particolari. Non la penso come lui, ma non è un problema. Ognuno ha le proprie idee in base a ciò che vede. Credo che non abbia del tutto chiaro in testa ciò succede realmente. Però dall’inizio dell’anno scorso la nostra relazione va avanti con rispetto, non ci sono particolari problemi. Se pensa che ci siano, è un problema suo“.

Tante parole, tanti gossip iniziati come una valanga proprio per una dichiarazione (volutamente?) troppo leggera di Domenicali che definì Lorenzo “un grande pilota”, che di fatto ha rovinato una stagione potenzialmente interessante: da anni la Ducati non era così competitiva e se non questo 2018, l’anno prossimo si sarebbero potuti vedere i frutti di un lungo lavoro finalmente, dopo oltre 10 anni di assenza del titolo.

Invece la separazione prematura con Lorenzo (così tanto voluto dalla Ducati stessa), la prima guida ereditata da Dovizioso che per ora sta deludendo le attese, i battibecchi, tutto sta rovinando gli ingredienti che avrebbero potuto dare un risultato sicuramente più gustoso per tutti.

Ora come ora rimangono parole e imbarazzi di ciò che sarebbe potuto essere, e non si può assaporare.

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