La neve rinvia il sogno Dea. Per una volta vince "respect"

L'Uefa non fa prevalere il solito "giocare a tutti i costi". L'Atalanta ottiene il fischio d'inizio alle 19 e non alle 16.30

La neve rinvia il sogno Dea. Per una volta vince "respect"

Per una volta ha vinto Respect. Quello che la Uefa sbandiera ad ogni inizio di partita e tanto spesso è stato dimenticato. Troppa neve a Bergamo. C'era in tribuna Sofia Goggia, tifosa da triplete sciistico con la voglia di portar fortuna alla squadra della sua città. Ma quella non era neve da discesa libera. Al massimo avrebbero trionfato i fondisti. «E neppure per giocare al pallone», ha profetizzato lei ancor prima che arbitro e giocatori prendessero visione delle condizioni del campo. Ha vinto il rispetto per il calcio, per gli atleti e magari per il pubblico di Bergamo che non ha preso benissimo la notizia annunciata ieri sera intorno alle 21,20, ultima ora prevista per l'inizio del match tra Atalanta e Villarreal, partita decisiva per la qualificazione agli ottavi di Champions. Sono volati fischi, ai quali facevano contrasto le facce sorridenti e rassicurate dei giocatori del Villarreal nel salutare i fans e complimentarsi per il coraggio nel lasciarsi inzuppare dalle neve.

Partita rinviata ad oggi, salvo la neve non voglia continuare con schizzi, fiocchi e ghiribizzi. Ecco, finalmente il calcio ha preso il sopravvento sul business. La legge Uefa negli anni passati ha costretto squadre a giocare con temperature sotto zero da far congelare oppure su campi dove era possibile pattinare e sciare, non certo giocare. Ci ha provato anche stavolta: a Bergamo si sono attrezzati con strisce di vernice rossa per delimitare il campo, gli spalatori si sono messi all'opera. La partita, inizialmente prevista per le 21, è slittata alle 21,20. Stavolta l'arbitro inglese Taylor è stato determinante nel richiamare tutti al respect che non deve stare scritto solo sulle maglie. Inutili i tentativi di spalare il campo perché la neve non ha mollato mai ed ha ricoperto il terreno con altrettanta rapidità. Taylor ha provato fino all'ultimo a scendere in campo, ha chiesto informazioni sul meteo, si è confrontato con gli allenatori, ma ha capito che la sicurezza dei calciatori valeva più di tutto.

Poi è iniziata la diatriba sull'orario in cui giocare oggi. L'Atalanta fin da subito ha chiesto di giocare nel tardo pomeriggio di oggi e non, invece, nella parte iniziale soprattutto per andare incontro alle esigenze dei tifosi che hanno pagato i biglietti e non perdere il fattore campo. La Uefa in un primo momento ha comunque fissato il recupero per il primo pomeriggio, ore 16,30, onde evitare sovrapposizione con l'Europa league. I dirigenti bergamaschi ovviamente non hanno gradito e in tarda serata gli uomini di Ceferin hanno definitivamente fissato per le 19 il fischio d'inizio. Forse non ci sarà in tribuna la Goggia che dovrebbe partire per le gare di Saint Moritz. L'Atalanta, ieri, prevedeva di giocare con Ilicic e Pessina in appoggio a Zapata. Oggi, a maggior ragione, il trio d'attacco dovrà ricompensare tutti: anche il pubblico che c'è rimasto male e quello che comunque non potrà esserci.

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