Neymar, lesione ai legamenti: il Brasile trema

Il suo torneo è appeso a un filo: "Ma sono il Dio dell'impossibile e ho fede"

Neymar, lesione ai legamenti: il Brasile trema

Nove falli subiti da Neymar in 79 minuti, praticamente uno ogni 8. Gli interventi scorretti della Serbia nel match d'esordio contro il Brasile sono stati 12 e in tre quarti delle occasioni la preda da cacciare era il talento verdeoro del Psg. Fino al maldestro intervento di Milenkovic che l'ha costretto a uscire.

Il giorno dopo il risultato degli esami ha parlato chiaro: lesione al legamento laterale della caviglia destra. Il Mondiale di Neymar è appeso a un filo, l'intero Brasile è piombato nello sconforto dopo la sbornia legata al successo spumeggiante contro i serbi. Una parte dei media brasiliani parla di rassegna finita, ma il medico della Seleçao Rodrigo Lasmar ha preferito la cautela: «Vogliamo recuperare Neymar e anche Danilo, che lamenta una lesione legamentosa mediale alla caviglia sinistra. Hanno iniziato la fisioterapia, bisogna mantenere la calma. Continueranno le cure perché vogliamo recuperarli in tempo». Neymar viene tenuto sotto osservazione anche per un piccolo edema osseo e salterà le sfide restanti del girone contro Svizzera e Camerun. L'eventuale ottavo di finale si giocherebbe il 5 o il 6 dicembre a seconda del piazzamento in classifica e garantirgli un'intera settimana di riposo potrebbe far rifiorire le speranze.

In tutto il Brasile si è palesato un'altra volta l'incubo del Mondiale 2014, ospitato in casa e con lo sfortunatissimo Neymar infortunatosi ai quarti nella disperazione collettiva, prima del tracollo in semifinale contro la Germania. Stavolta il suo posto in attacco dovrebbe prenderlo il madrileno Rodrygo, poi ci saranno nuovi accertamenti nei prossimi giorni per sciogliere la riserva. Una volta reso noto l'infortunio, l'ex attaccante del Barcellona ha affidato i suoi pensieri ai social: «Vivo uno dei momenti più difficili della carriera, ancora in un Mondiale. Questo guaio mi fa male, ma so che tornerò per aiutare il mio Paese e i miei compagni. Il nemico non riuscirà ad abbattermi: sono figlio del Dio dell'impossibile».

In aggiunta una dichiarazione d'amore che ha scatenato migliaia di like e commenti tra i follower: «L'orgoglio e l'amore che provo nell'indossare questa maglia non si spiegano. Se Dio mi desse la possibilità di nascere in un Paese, questo sarebbe sicuramente il Brasile». Sembra una maledizione. Chissà se stavolta il finale sarà diverso.

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