Pioli conosce già l'Inter: «Non faccio tabelle»

L'allenatore nerazzurro e le prestazioni a due facce della sua squadra: "Pensiamo a una gara alla volta"

Pioli conosce già l'Inter: «Non faccio tabelle»

«Dobbiamo correre forte». Non usa mezze misure Stefano Pioli. Se non si vuole precipitare nell'anonimato, la sua Inter deve correre e vincere. Occasioni ce ne sono ma iniziano ad essere sempre meno, ulteriori passi falsi sono assolutamente da evitare. Il ritardo dalla Juventus prima in classifica sembra incolmabile (già 15 i punti), ma l'eventuale qualificazione in Champions dista solo otto lunghezze. L'obiettivo, dunque, rimane alla portata e Pioli è fiducioso: «Davanti ci sono tante squadre ma non facciamo tabelle, pensiamo una gara alla volta». Quella di domani, però, è un'occasione più unica che rara: «Possiamo fare punti e superare una squadra che ci è davanti; ho un gruppo intelligente, che sa imparare dai suoi errori e può fare una prestazione determinata».

Dopo la sfida alla Fiorentina i nerazzurri incroceranno Napoli, Genoa, Sassuolo e Lazio prima della sosta natalizia; un mini-ciclo di partite importanti: «Vedo un gruppo che fa di tutto per fare meglio prosegue Pioli, che poi svela la medicina per dare una svolta alla stagione ci vogliono personalità, qualità e valori per giocare qui. Vedo questo potenziale, lo tireremo fuori».

Possibile qualche novità di formazione, con l'ipotesi difesa a tre che si fa largo: «Può essere un'opzione, già giovedì l'abbiamo provata ammette Pioli ma serve attenzione. Soprattutto da Miranda pretendo molto come leader, anche per la personalità da mettere in gara. Chi al suo fianco? Quello che darà più garanzie». Con Medel ko, il riferimento a quel Murillo apparso molto appannato nelle ultime gare è chiaro.

Difficile, invece, che possa trovare Gabigol, per il quale si fa sempre più concreta l'ipotesi cessione in prestito a gennaio: «Tutti avranno possibilità di dimostrare il proprio valore». L'attacco sembra poter essere la motrice di questa squadra, che dopo essersi aggrappata ai gol di Icardi nell'ultimo periodo ha rispolverato un Perisic di spessore: «Ho tanto potenziale e scelta, ma non conta il numero di giocatori offensivi quanto l'approccio. Anche giovedì contro l'Hapoel abbiamo creato più dei nostri avversari. Sfoltimento della rosa a gennaio? Pensiamo alle partite da qui fino al 21 dicembre, poi si faranno le scelte giuste per migliorare».

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