Porsche 911, su il sipario per l'ottava meraviglia

Un'altra evoluzione del modello più amato Carrera S anche 4x4. Sotto il cofano 450 cv

Gabriele Villa

Cap Corse Ci sono auto che si raccontano mentre le guidi. E ti raccontano la tua vita, le tue emozioni. Perché, in fondo, le hai già guidate da bambino. Quando, per esempio io, con il modellino della Porsche 911, mi inventavo e costruivo apposta sul tavolone di casa dei percorsi tortuosi, sull'orlo di precipizi, canyon e sterrati, salite e discese mozzafiato. Per sognare e disegnare nuvole di arditezza con la fantasia di quell'età. La 911, quella vera, era da poco uscita sul mercato, era il 1963.

E la Porsche con quell'auto aveva scardinato schemi e stereotipi, aveva infranto la barriera del suono delle macchine normali. Da allora, una generazione dopo l'altra, mentre le 911 quelle vere, infilavano curve vere e schizzavano dentro canyon veri, sfiorando precipizi veri su queste strade di Corsica, durante i rally memorizzati da quelle placche-cimeli che tappezzano il bar des Platanes, a Pinu.

Siamo arrivati alla generazione numero 8, quella che ho guidato con l'emozione del bambino che ci giocava. Strade vere, strade corsare quelle di questa Corsica indomita e ribelle come il vento che esalta i 450 cavalli della nuova 911 Carrera S che adesso, per numero di serie è detta 992. Mi piace proprio cominciare con il sound e la risposta di quei cavalli: sono 30 in più rispetto alla precedente 991 e vengono erogati a 6.500 giri.

Sotto il cofano (posteriore) c'è (10 e lode) il mitico flat six biturbo, identico per entrambe le versioni della 992, a 2 e 4 ruote motrici, con la coppia che cresce in modo esponenziale: 530 Nm da 2.300 a 5.000 giri, così la Carrera S accelera da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi e raggiunge una velocità di 306 km/h.

Una leccornia per chi vuol divertirsi con le marce lunghe giocando a nascondino tra le curve che da Bastia portano su, lungo il «Dito» dell'isola, mentre sotto ci sono le onde di un mare nervosetto e vedi sfrecciare o, meglio, sfogliare, come pagine del libro dei ricordi di piloti gloriosi, i cartelli di Nonza, Ogliastro, Cagnano.

Il nuovo cambio semiautomatico Pdk portato da sette a otto rapporti: rapidissimo nell'azione, asseconda puntualmente pilota e motore e ti aiuta a trovare la migliore traiettoria possibile. In Porsche preferiscono chiamarla una (bella) evoluzione e non rivoluzione, ma i muscoli li tira fuori la nuova 911: è stata allargata di 45 millimetri all'anteriore (carreggiata ora di 1.557 mm) e di 50 mm al posteriore (carreggiata ora di 1.585); con cerchi da 20 davanti e 21 dietro. Baricentro basso che dà le giuste soddisfazioni di aderenza al terreno (la modalità Porsche Wet, per il bagnato è formidabile) e accompagna al meglio il trasferimento della potenza di una vettura che è palestrata anche nel peso: 1.500 kg.

A centro plancia domina lo schermo da 10,9 ad altissima definizione del PCM, l'infotainment di Porsche: fluido, grafiche da cinemascope e design pregevole nell'abitacolo della 992.

Solo una, per ora, la versione in commercio (la Carrera S) nelle opzioni a trazione posteriore 2S o integrale 4S. Prezzo a partire da 123.999 euro. Benvenuta ottava meraviglia. Ci sarà un motivo se ti hanno battezzato «timeless machine».

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