Psa e il pluripremiato «1.2 PureTech»

Il motore a 3 cilindri francese è un esempio di raffinatezza e razionalità

Bruno De Prato

Milano Quando il famigerato Dieselgate ha investito buona parte dell'industria automobilistica europea, il Gruppo Psa ha risposto immediatamente con grande rigore, mettendo i propri veicoli a disposizione di un ente indipendente, Transport & Environment, perché effettuasse anche test reali su strada, oltre a quelli in laboratorio, su tutta una varietà di modelli, e i risultati sono stati impeccabili. Il Gruppo Psa è all'avanguardia nella ricerca delle soluzioni tecniche che consentono di arrivare, con assoluta credibilità ed efficienza, alla realizzazione di sistemi di mobilità individuale perfettamente compatibili con l'ambiente.

Uno dei più brillanti risultati di questa ricerca è il motore a ciclo Otto tre cilindri PureTech 1.2 che, da tre anni, si aggiudica il titolo di Engine of the year nella classe di cilindrata tra 1.000 e 1.400 cc. Declinato in due varianti di sistemi di induzione, aspirato e turbosovralimentato, è disponibile in tre livelli di potenza: 82 cv con alimentazione a iniezione diretta, 110 cv e 130 cv, con turbo e iniezione diretta. In tutte le varianti è un propulsore a benzina che emette livelli minimi di CO2, pur fornendo prestazioni al top della propria classe di cilindrata, non solo in termini di potenza, ma anche di coppia e relativa curva di erogazione.

Il tre cilindri PureTech 1.2 è un esempio di alta raffinatezza e razionalità ingegneristica già nella concezione della sua struttura: compatta, leggera, accuratamente concepita in ogni dettaglio per farne un propulsore estremamente funzionale e di agevole installazione su tutta una varietà di modelli, come dimostrano non solo alcune vetture di Citroën e Peugeot, ma anche le ultime novità di Opel, CrossLand a GrandLand.

Il PureTech 1.2 è dotato di un sistema di iniezione diretta che opera a una pressione di ben 250 bar, per una perfetta polverizzazione del carburante e, quindi, una combustione perfetta. Il propulsore, che abbiamo provato nella versione da 110 cv, è capace di una risposta in potenza poderosa già da regimi inferiori a 1.500 giri grazie a una termodinamica impeccabile supportata da un turbo Honeywell piccolo, ma straordinariamente efficiente. Allo scarico, inoltre, dispone di una trappola di particolato che è un esempio di rigore mirato al massimo rispetto dell'ambiente e della praticità per l'utente: non necessita di manutenzione per tutta la vita.