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Quelle parole fuorigioco di Bogdanovic

Rade Bogdanovic lavora per la televisione serba e commentando Belgio-Iran ha voluto ribadire le proprie teorie razziste sui calciatori di colore

Quelle parole fuorigioco di Bogdanovic
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Rade Bogdanovic è stato un attaccante serbo, ha giocato con i giapponesi dello Jeff e poi con l'Atletico di Madrid, in coppia o alternandosi con Christian Vieri, sotto la guida di Arrigo Sacchi, per poi passare al Werder Brema e ancora Arminia Bielefeld e con il club saudita Al Wahda, con la nazionale ha disputato tre partite. Da anni lavora per la televisione serba e commentando Belgio-Iran ha voluto ribadire le proprie teorie razziste sui calciatori di colore: quando il belga Nathan Ngoy è stato espulso, per fallo da ultimo uomo, Bogdanovic ha così spiegato: "A questo livello, essere l'ultimo difensore, sbagliare un pallone e poi essere espulso non mi sorprende. Ho sempre detto che questi giocatori, e non sono razzista, i giocatori neri di colore non hanno la concentrazione per durare più di 60-80 minuti. Ho giocato con loro, a volte eravamo noi a doverci tutelare dai loro errori. Il calcio moderno non permette questo tipo di distrazione a livello di coppa del mondo. Se volessimo entrare nei dettagli potremmo anche farlo, ovviamente non sto generalizzando ma la maggior parte di loro ha un difetto di concentrazione che porta a situazioni come questa".

Ho scritto che Bogdanovic ha ribadito le proprie idee in materia, infatti nel novembre del 2019, commentando Borussia Dortmund-Barcellona di champions, ha criticato le scelte dell'allenatore Lucien Fabre che aveva schierato 4 difensori di colore e che l'acquisto di Ousmane Dembélé, per 150 milioni da parte del Barcellona, era rischioso, il club avrebbe dovuto assumere un nutrizionista per spiegare al ragazzo che non avrebbe potuto mangiare cibi da fast food e che sarebbe stato necessario anche il ricorso ad uno psichiatra per fargli capire che guardare i film porno e partecipare ai giochi di azzardo on line non rientravano nello stile di vita di un calciatore. Tra l'altro con quei soldi si potrebbe ristrutturare un centro clinico in Serbia". Un reparto del Centro clinico aspetta Rade Bogdanovic.

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