Quella "rabbia" di Kobe Bryant rimasta "nascosta" fino alla fine

In Bryant la firma sovrapposta ci spiega come certe frustrazioni subite nel passato abbiano dato sfogo a una “rabbia interiore”

Dall’analisi della scrittura del grande sportivo Bryant emerge una forte energia vitale che lo ha reso un campione eccezionale anche in virtù della struttura temperamentale sanguigna che ha favorito la produttività e una baldanzosa esistenza dovuta soprattutto a due caratteristiche: forte pulsione istintiva e continua attività, entrambe a servizio della sua crescita. Deve senza dubbio aver subito delle oppressioni da parte della madre o comunque del mondo femminile (vedi lettere rovesciate a sinistra) per cui anche il mondo delle emozioni affettive ha trovato sfogo nella sublimazione.

Tale meccanismo di difesa lo ha aiutato a pacificarsi con sé stesso trovando adeguati investimenti nello sport. La firma, simbolo essenziale della paternità, rappresenta il modo d’immettersi nel sociale con spinte positive o negative. In Bryant la firma sovrapposta ci spiega come certe frustrazioni subite nel passato abbiano dato sfogo a una “rabbia interiore” e ad una competitività che gli ha permesso di essere un grande nel suo settore, diventando padre di sé stesso. (Clicca qui per guardare la firma di Bryant)

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Commenti
Ritratto di No_sinistri

No_sinistri

Sab, 01/02/2020 - 18:52

Mah... uomo di successo, pieno di soldi, vittima del destino come accade a tanta povera gente che il mondo ignora e dimentica il giorno stesso che muoiono, non avrebbe dovuto avere tutta questa rabbia dentro, le firme lasciano il tempo che trovano...