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Risveglio azzurro: Nicol dopo Giovanni. E l'Italia va veloce

Alla vigilia dei Giochi, a Franzoni 1° in superG (ieri 3°), risponde la Delago nella libera

Risveglio azzurro: Nicol dopo Giovanni. E l'Italia va veloce
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L'uno tira l'altra e dopo il millennial Giovanni Franzoni che, a 24 anni, si prende Wengen in superG, anche Nicol Delago, trova a 30 anni la sua prima vittoria in carriera, stavolta in discesa, per un'Italia nuova che ha imparato a vincere in Coppa, in tempo per i Giochi di casa. La più grande delle sorelle Delago era ben più di una speranza da anni, fin dai bronzi junior pre pandemia. Con 5 podi ed ancora nessun acuto, gli alti e bassi della discese ne han fatto un bellissimo bocciolo che, dalla val Gardena, ieri è fiorito sulla Di Prampero di Tarvisio, tornata nel circuito a 15 anni di distanza, per lasciare a Cortina il rush finale della vigilia olimpica. Lo ammette Lindsey Vonn: "Una pista che non ricordavo", mentre si accomoda (26/100) al terzo posto, abbonata ormai al podio. In mezzo si infila Keira Weidle (20/100), ma la perfezione è di casa Delago "Più di quanto sognassi" - che trascina anche la sorellina Nadia, un anno più giovane ma precocissimo bronzo olimpico a Pechino 2022 (dietro a Goggia), ieri decima. Le sorelle, come facevano le Fanchini o i Moelgg, si spronano a vicenda e, ieri, è stato il Nicol Day. Laura Pirovano sesta, Sofia Goggia chiude 11ª. Lei ammette di "non aver trovato i tempi giusti" e di sentirsi quasi meglio in superG. Potrà riprovarci oggi (Tv: Rai 2 11.15).

Dal Friuli Venezia Giulia alla Svizzera, Franzoni non si stanca: beata gioventù. La discesa del Lauberhorn offre, causa vento, uno sconto di 40 secondi. Franz piazza la zampata, prendendosi il terzo posto (90/100) e, di nuovo, la medaglia per la modestia. "Butto giù dal podio l'amico Von Allmen per 3/100 ma questa pista mi ha restituito tutto, dopo l'infortunio; stanotte non ho chiuso occhio e in partenza sentivo il mio nome e il boato del pubblico assiepato. Mi devo abituare". A star sul podio, però, riesce benissimo: lo hanno capito anche Marco Odermatt e Vincent Kriechmayr (79/100) che gli stan davanti.

Non va male Dominik Paris, sesto a 96/100: la caviglia in gara pare sotto controllo, ma non è a posto. Bravissimo, decimo, accolto da un'ovazione anche Christof Innerhofer: pettorale 37, 4 anni in più all'anagrafe. Oggi c'è lo slalom (Tv: Rai 2 10 e 13).

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