La rivoluzione di Scaroni "annuncia" Rangnick: faremo un calcio veloce

Il presidente: "Con Gazidis noi come l'Ajax" Il tecnico tedesco: "L'avventura mi piace..."

La rivoluzione di Scaroni "annuncia" Rangnick: faremo un calcio veloce

La stagione non è ancora finita, ma il Milan guarda già al futuro, che dovrà essere molto diverso dal recente passato. Troppo spesso, negli ultimi anni, il club rossonero si è ritrovato in estate costretto a ripartire da zero, incapace di centrare il progetto giusto per tornare di nuovo grande. Ma se è vero che dagli errori si impara sempre qualcosa, ora la dirigenza non può più permettersi di sbagliare.

Il presidente Scaroni lo sa e, in videoconferenza con il portale Olympialex, ha fatto intendere di avere le idee ben chiare sul Milan che verrà. La regia sarà ancora affidata a Ivan Gazidis, sul quale il numero uno rossonero pone enorme fiducia: «È un professionista del mondo del calcio e, tra le tante attività che gli abbiamo affidato, dovrà costruire una squadra giovane, che giochi un calcio veloce, più veloce rispetto a quello che si vede abitualmente in Italia, più simile al modello inglese o a quello dell'Ajax».

Una missione non facile, perché il Milan non naviga nell'oro e la crisi del coronavirus renderà inevitabilmente le cose più complicate. Ma è proprio in casi come questi che deve emergere il grande dirigente: Gazidis, quindi, non può fallire. Dopotutto la strada dettata da Scaroni è ben chiara e, a quanto pare, porta lontana dal gioco italiano e, di conseguenza, dall'Italia.

È una strada che dovrebbe portare a Ralf Rangnick, che con il passare dei giorni sembra sempre un po' più milanista. Per il club, infatti, il tecnico tedesco ha le caratteristiche, sia tattiche che gestionali, perfette per impostare il nuovo Milan. E lo stesso Rangnick sembra si stia convincendo della cosa. Alla Bild, infatti, l'attuale responsabile sportivo del gruppo Red Bull ha confermato una sorta di trattativa: «Mi hanno contattato e, di conseguenza, non posso escludere del tutto che andrò lì. L'avventura mi piace, ma non deve essere una missione suicida». Un'apertura neanche tanto velata, che ci dice quindi che Rangnick potrebbe essere veramente il nuovo tecnico del Milan, una squadra che, sempre secondo Scaroni, dovrebbe «assomigliare all'Ajax». I lancieri degli ultimi anni hanno puntato tutto su giovani e gioco veloce e, da questo punto di vista, l'ex tecnico di Schalke 04, Hoffenheim e Lipsia troverebbe una parte del lavoro già fatto. Perché, se è vero che il Milan non ha quasi mai incantato né con Giampaolo né con Pioli, è anche vero che il club rossonero sta puntando fortemente sugli Under 21, visto che in Italia è il secondo, dopo il Genoa, ad averne schierati di più (15.5%).

Una squadra di giovani, quindi, che però non si sa ancora se ruoterà intorno al grande vecchio. Il futuro di Ibra è ancora tutto da scrivere, anche se, come ha ribadito Scaroni, «ha voglia di tornare a giocare». Il presidente rossonero ha infine confermato l'esistenza di alcuni casi di coronavirus: «Al Milan abbiamo qualche giocatore contagiato in via di guarigione, ma Maldini, sia il padre che il figlio, ora stanno bene».

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