Rossi non lascia e vuole raddoppiare

Tebaldi, amministratore di VR46: "Possibile che corra anche nel 2022..."

Ci sono ragazzi che diventano piloti e chi invece pilota ci nasce. Valentino Rossi è uno di questi. Dall'alto dei suoi 9 titoli mondiali e 41 anni, il Dottore guarda avanti e continua ad allenarsi senza mai risparmiarsi come non ci fosse un domani. Chi lo conosce bene, lo sa. Vale è il primo a entrare in pista e l'ultimo a finire. Cura in modo maniacale ogni dettaglio e con gli anni l'impegno è triplicato per provare a battere i ragazzini terribili della metà dei suoi anni. «Conosco Vale da quando aveva 14 anni. Oggi come allora lavora ogni giorno su ogni particolare per migliorarsi», racconta Alberto Tebaldi, detto Albi, braccio destro di Rossi e Amministratore della VR46. «Vale non fa il pilota, lui è un pilota. Per lui le gare non sono un lavoro, ma la sua vita, la sua passione. La competizione scorre nelle sue vene. Anche al Ranch l'allenamento finisce sempre con una gara. Lo vedo super carico, si è allenato tantissimo con i ragazzi dell'Academy privilegiando le ore in moto rispetto alla palestra per presentarsi pronto al via della stagione che ripartirà da Jerez il prossimo 19 luglio».

Ad Albi non è mai sfiorata l'idea che Valentino potesse smettere. Non adesso. Un campione del suo calibro non può permettersi di finire la sua stellare carriera nell'ombra di un anno falciato a metà dalla pandemia. Rinunciare in partenza non è nel suo dna.

Rivedremo Rossi in pista anche nel 2021? «La situazione in realtà non è cambiata da inizio anno», conferma Albi. «Come abbiamo concordato con Yamaha che aveva l'esigenza di chiudere a gennaio i contratti con Maverick Vinales e Fabio Quartararo, Valentino ha deciso di prendersi del tempo per decidere del suo futuro, forte della possibilità di poter contare su un contratto factory e una moto ufficiale ancora per il 2021-22 nel team Yamaha Petronas. Durante il lockdown abbiamo continuato a parlare con Lin Jarvis (Yamaha), Razlan Razali, Wilco Zeleenberg e Johan Stigefelt di Petronas. Siamo molto tranquilli. Non ci sono nodi da sciogliere. Stiamo definendo i dettagli del progetto».

Ancora una volta Vale ha ascoltato il cuore, non la testa o chi gli ricorda che non vince da 46 gare, che l'ultimo titolo risale al 2009 e il decimo è sfumato nel 2015 sull'asfalto rovente di Sepang nel contatto con Marc Marquez. «Manca la firma, ma in cuor suo Vale ha già deciso. Al 90% sarà al via del Mondiale 2021 con i colori del Team Yamaha Petronas con la possibilità di correre anche nel 2022». Ancor prima di iniziare la sua stagione numero 25, Vale guarda avanti: alla 26 e probabilmente alla numero 27.

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