Sarri non pensa all'Inter, la Juventus invece sì

Il club presenta l'ennesimo ricorso su Calciopoli, il tecnico «concentrato» sul Bayer Leverkusen

Oggi c'è il Bayer Leverkusen, ma con l'Inter sullo sfondo. La Juventus si prepara ad affrontare il secondo match di questa Champions, il primo in casa, ma è di fatto entrata nella settimana che porta alla sfida d'alta classifica contro i nerazzurri degli ex Conte e Marotta.

E puntuale riemerge l'annosa questione dello Scudetto 2005/06. Il club di Agnelli ha infatti presentato un nuovo ricorso al Collegio di Garanzia dello Sport contro l'assegnazione alla storica rivale dello Scudetto in seguito a di Calciopoli. I bianconeri hanno impugnato l'ultima sentenza, emessa dalla Corte federale di appello della FIGC, che riconfermava l'attribuzione del titolo al club nerazzurro decisa nel luglio 2006 dall'allora commissario straordinario Guido Rossi, chiedendo la non assegnazione di quel campionato.

Un ricorso apparentemente lontano dai pensieri di Maurizio Sarri, che alla vigilia della sfida al Bayer ha concentrato la conferenza stampa sull'avversario di giornata: «Il Leverkusen è a un punto dal Bayern, è la squadra con più possesso palla e i migliori valori fisici della Bundesliga. Mi ha sorpreso per facilità di palleggio. Quindi solo da mercoledì cominceremo a pensare alla prossima partita con l'Inter». L'allenatore della Juventus vuole ottenere il suo primo successo bianconero in Champions e contro la formazione tedesca potrà affidarsi ad un dato favorevole che riguarda il suo principale fuoriclasse. Cristiano Ronaldo über alles, verrebbe da dire, visto che il portoghese ha segnato ben 26 dei suoi 127 gol nella maggiore competizione europea a club teutonici. Ventisei centri in sole 24 partite: nessun giocatore ha fatto meglio contro formazioni provenienti dalla stessa nazione nella storia della Champions. Ed è scontato che l'incrocio contro il Leverkusen, avversario inedito, il portoghese lo prenderà come l'opportunità di arricchire uno score di per sé già sensazionale. Nove reti in otto partite contro il Bayern Monaco, sette in nove match contro il Borussia Dortmund, sette in quattro sfide allo Schalke, tre in due al Wolfsburg. L'unica contro cui non è andato a bersaglio rimane lo Stoccarda, affrontato in trasferta nell'ottobre 2003 (quando vestiva la maglia dello United). In attesa di capire chi sarà tra Dybala e Higuain il suo partner d'attacco stasera allo Stadium, CR7 si carica fissando la bandierina della Germania. L'Inter per il momento può aspettare, Sarri e la Juventus vogliono la vetta del girone e Ronaldo ha un motivo in più per raggiungere nuovi record.