Da serie A senza storia a tante storie in serie A. Grazie cara Signora

Juve, che dicembre: Atalanta, Toro e i giallorossi. Napoli, Roma, Milan sperano di riaprire la corsa

Da serie A senza storia a tante storie in serie A. Grazie cara Signora

Torino - Caduta la Juventus, il campionato sentitamente ringrazia il Genoa e il suo tremendismo. Perché adesso sì che si ricomincia (quasi) da zero. Come se i quattro punti che la Signora vanta tuttora su Milan e Roma non contassero nulla. Il fatto però è che i bianconeri sono parsi vulnerabili, per di più zavorrati da assenze non di poco conto: allora tanto vale che la concorrenza si faccia un’iniezione di coraggio e ottimismo. Anche perché i prossimi tre impegni dei campioni d’Italia non paiono scontati: sabato sera, per cominciare, Buffon e compagni ospiteranno l’Atalanta quarta in classifica (reduce da sei vittorie di fila), dovendo ancora capire con quali difensori disponibili e relativo modulo. Poi la Juve è attesa dal derby contro il Toro, reso nuovamente aggressivo da Mihajlovic: quindi, ancora in casa propria, la Roma.

Ci sarà insomma di che divertirsi, per chi assiste alla corsa verso il tricolore sperando di vedere competizione vera e bel calcio. Il campionato è rinato, evviva il campionato: Allegri ne avrebbe fatto volentieri a meno, ma così è. Con l’Atalanta invitata al ballo delle Grandi, per cominciare: da più parti si sono già sprecati paragoni con il Leicester, Gasperini ci ha fatto una risata sopra ma lui per primo – che nel settore giovanile juventino ha lavorato per anni – sogna di rimanere lassù. Anche perché, se mai allo Stadium accadesse l’imponderabile, i bergamaschi arriverebbero a meno due dalla vetta: impossibile non farsi venire l’acquolina in bocca. È però tutto il turno di campionato a regalare prospettive interessanti.

A cominciare da venerdì sera, quando il Napoli ospiterà l’Inter in un match che – se vinto – potrebbe riaprirgli le porte dell’altissima classifica pur se al momento la squadra di Sarri balbetta non poco: impossibile però mollare, salvo essere risucchiati troppo indietro e indispettire ulteriormente il già fumantino De Laurentiis. Che almeno per una notte vorrebbe portarsi a meno cinque dalla Juve, ecco. Quindi, la domenica: Milan- Crotone all’ora di pranzo e niente meno che Lazio-Roma nel pomeriggio. I rossoneri, al netto degli infortuni e dei possibili recuperi (Bacca) non potranno certo sprecare l’occasione di rimanere attaccati al vertice: superato il trauma della cessione societaria e infischiandosene dei tempi del closing, il Diavolo è lì, confezionato con perizia da Montella e finalmente consapevole delle proprie potenzialità: i 29 punti ottenuti finora in 14 giornate rappresentano fatturato del tutto simile (28) rispetto al 2010/11, ovvero la stagione in cui i rossoneri (di Allegri) vinsero il titolo.

Magari il tricolore è obiettivo troppo ambizioso, però la corsa alla Champions merita di essere corsa e poi chissà. Quanto al derby della capitale, vedrà affrontarsi due squadre di alta classifica: 29 punti i giallorossi e 28 i biancocelesti, rispettivamente a meno quattro e meno cinque dalla Juventus. Un pareggio accontenterebbe o scontenterebbe entrambe: forse il miglior viatico perché vada in scena una bella partita. Con sogni annessi a seguire.

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