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Signora nuda a S. Siro, il potere di Marotta, i troppi errori di Elkann e le colpe di Gravina

Caduto l'impero degli Agnelli, la Juventus è isolata, Elkann, come Andrea Agnelli, ha sbagliato qualunque strategia politica o, meglio, non si è mai interessato a coltivarla

Signora nuda a S. Siro, il potere di Marotta, i troppi errori di Elkann e le colpe di Gravina
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Di colpo la Juventus ha scoperto di essere nuda. Il potere, che vent'anni fa le apparteneva e gestiva insieme con il Milan, si è trasferito altrove, l'Inter è l'inquilino privilegiato di quel centro sociale, tale è diventato, il palazzo del calcio con il titolare, Gravina, che ha un solo sodale, Marotta, godendo della protezione dell'Uefa, nella quale si muovono dirigenti (Marchetti) tifosissimi nerazzurri, così come il capo dei capi, Infantino, senza trascurare i giudici che si sono occupati della curva criminale. Caduto l'impero degli Agnelli, la Juventus è isolata, Elkann, come Andrea Agnelli, ha sbagliato qualunque strategia politica o, meglio, non si è mai interessato a coltivarla, ha commesso errori nella scelta degli uomini, in Ferrari e in Juventus, i risultati sportivi e contabili sono evidenti.La French Connection, in entrambe le aziende, ha stravolto la storia di due asset storici, Damien Comolli si esprime in inglese, all'interno della Continassa dialoga con i suoi allonsenfants, gli è stata tolta la delega al mercato dopo i fallimenti di questa estate, non ha alcun peso politico a livello nazionale e internazionale, la colpa non è sua ma di chi lo ha nominato, appunto John Elkann che, dopo i misfatti di Milano, ha parlato con Gravina. Ma non bastano le parole, un vero disegno o progetto dovrebbe portare al cambio radicale del governo calcistico, la debolezza della federcalcio (legata al 26 marzo, play off Italia-Irlanda del Nord), che ha il supporto soltanto dell'Inter e dell'ambigua posizione del Torino, rappresenta il punto di avvio di una battaglia che non può limitarsi alla contestazione di un arbitro o del designatore Rocchi che dice in giro di avere finito la sua missione e ha disertato la partita di San Siro, informando, all'ultimo momento, Juventus della propria assenza, dopo aver assicurato che avrebbe seguito La Penna dalla tribuna.

Per fare tutto questo sarebbe necessario un progetto che al momento non c'è se non appena disegnato ma non certo dall'attuale management bianconero. La storia è appena incominciata, poi c'è il campo e domani la partita di Istanbul può aggiungere veleno su un corpo già intossicato.

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