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La Signora va in cerca di se stessa e si affida all'"esubero" Rabiot

Milik per Di Maria squalificato ma l'uomo chiave è il francese ad agosto dato per ceduto

La Signora va in cerca di se stessa e si affida all'"esubero" Rabiot

Torino. A caccia della prima vittoria stagionale in trasferta. Contro il Milan campione d'Italia, in uno stadio che spinge, con una squadra che deve ancora capire se le recenti vittorie contro Bologna e Maccabi Haifa sono state sintomo di ritrovata solidità o pura illusione al cospetto di due formazioni non di primissima fascia. È la Juve, signore e signori: ancora alla ricerca della vera se stessa dopo quasi due mesi di impegni ufficiali. Con anche un bilancio in rosso che più rosso non si può (254 milioni) e una lettera agli azionisti in cui comunque il presidente Agnelli ha fatto professione di ottimismo, non smettendo di pensare alla Superlega ma dicendosi anche disponibile al confronto perché «le riforme, in qualunque contesto, possono essere raggiunte solo attraverso l'ascolto e il dialogo». Se Ceferin e la Uefa siano a loro volta disposti, lo si scoprirà strada facendo.

Intanto, Milan-Juve. «Sarà più difficile del solito le parole di Allegri - perché vorranno rifarsi dopo la sconfitta di Champions. Noi faremo una grande partita, questo è poco ma sicuro. A Milano le partite non finiscono mai, sarà un bel test per capire a che punto siamo. Pioli? Gli faccio i complimenti, i numeri sono tutti dalla sua parte». Dopo di che, siamo alle solite: i bianconeri devono recuperare terreno e ogni occasione è buona. Pure per tornare a Torino con l'intera posta in palio dopo avere finora fallito sui campi di Sampdoria, Fiorentina, Psg e Monza: «Speriamo sia finalmente arrivato il momento giusto. In questo momento non c'è da pensare agli scontri diretti ma solo a fare risultati, visto che abbiamo perso cinque punti per strada nella settimana tra Salernitana e Monza. La cosa più importante è dare continuità: servirà una prestazione di grande livello, loro hanno giocatori tecnici e di grande velocità. E Leao può spostare gli equilibri, in una fascia sinistra dove il Milan è difficile da affrontare se gli si lascia campo aperto: dovremo avere personalità e lucidità». Senza Di Maria, per di più: apparso come un ufo mercoledì contro il Maccabi (tre assist, due dei quali da applausi), ma ancora ai box a causa della doppia giornata di squalifica in seguito al rosso preso proprio a Monza. Allegri riproporrà quasi certamente Milik («sta molto meglio») al fianco di Vlahovic e, pur con caratteristiche diverse rispetto all'argentino, il polacco garantirà profondità e pericolosità: il rischio di una Juve troppo bassa non dovrebbe esserci anche se, come sempre, molto dipenderà dall'atteggiamento dei centrocampisti.

Tra cui Rabiot, diventato protagonista quasi d'improvviso al di là delle due reti segnate in Champions: va a finire che la svolta potrebbe essere facilitata da uno che ad agosto era stato praticamente venduto al Manchester United.

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