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Jannik, goditi la vita

Sinner dopo Wimbledon: "Io do tutto, devo staccare". Il team pronto: "Se vogliamo duri a lungo, dobbiamo essere bravi a non stressarlo"

Jannik, goditi la vita
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di Marco Lombardo

Prossima missione: durare a lungo. Dalla sconfitta con Djokovic a Melbourne al trionfo di Wimbledon il mondo di Sinner ha girato veloce, con i cinque Masters 1000 consecutivi che sono diventati una variabile impazzita esplosa poi a Parigi. E allora: "Ho fatto tanti sacrifici per arrivare fino a qui ha detto lui con la coppa più bella del tennis in mano -: adesso però ho bisogno di un po' di relax". Benvenuto, insomma, allo Jannik 3.0: a questo punto se lo merita.

La doppietta consecutiva a Wimbledon segna il momento in cui si deve cambiare il futuro. Lo hanno ammesso anche i suoi coach, Simone Vagnozzi e Darren Cahill, raccontando che il ragazzo rosso ormai è diventato grande, che "non è più il 22enne per cui esisteva soltanto il tennis. Vuole trascorrere del tempo con la sua ragazza, con la famiglia e prendersi degli spazi per sé: prima era il 99% tennis e l'1% tutto il resto, ora sta cambiando. Dobbiamo essere bravi a non stressarlo, perché deve avere una carriera lunga e non può pensare al tennis ventiquattro ore al giorno per 365 giorni l'anno. Adesso è giusto che riposi e festeggi". È la conferma che dalle imperfezioni nascono i grandi successi, è che ora la strada da percorrere deve avere le sue fermate obbligate.

Dunque si ricomincerà in America con un calendario che non è stato ancora deciso ("I Masters 1000 sono molto importanti, ma in questo momento non stiamo pensando al Canada o a Cincinnati", ha fatto sapere Vagnozzi). E siccome, rispetto a un anno fa, ci sarà una settimana in più tra Wimbledon e il primo torneo sul cemento, ecco che il tempo per respirare: "Ci siederemo come team e decideremo cosa fare. Vogliamo metterlo nelle condizioni migliori per fare bene" (Cahill). Perché tornerà in campo anche Alcaraz, e poi comunque Zverev - da ieri numero due del mondo -, adesso è più vicino.

"Dentro di me c'è tanta felicità, sono orgoglioso di me stesso e del mio team è la chiosa del campione - . Ma adesso voglio staccare completamente per una settimana, non pensare al tennis. Voglio vivere una vita normale.

Poi tornerà tutto il focus verso il prossimo obiettivo". Meno tennista ossessionato, meno uomo sandwich, adulto più consapevole della sua grandezza ma anche dei suoi limiti da correggere: lo Jannik 3.0 è tutto qui. Studiato per diventare ancora più leggenda.

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