2008, la Spagna torna sul trono d’Europa. La Germania si inchina a Torres

Dopo 44 anni le Furie Rosse, che hanno eliminato l’Italia nei quarti, sono di nuovo campioni d’Europa. É l’inizio di un dominio che durerà anni. Sul Giornale Riccardo Signori racconta: «La favola del calcio è anche nonno Aragones lanciato in aria dai suoi giocatori»

2008, la Spagna torna sul trono d’Europa. La Germania si inchina a Torres

Sedici squadre nella fase finale dell’Europeo 2008 e due qualificate di diritto Austria e Svizzera che ospitano il campionato. L’Italia viene eliminata ai quarti dalla Spagna che il 29 giugno 2008 a Vienna vince il Campionato battendo la Germania 1-0 con un gol di Torres. Su Il Giornale Riccardo Signori racconta il ritorno alla vittoria delle Furie Rosse. Titolo: Basta il gol di Torres. Così il Nino d’oro è diventato grande.«Ci voleva un Nino d’oro per restituire la Spagna all’unica regalità che ancora le mancava: quella del pallone. Ci voleva un nino per far felice nonno Aragones prima di far la valigia e partire per la Turchia. I nipoti di Luis Suarez, Amancio e Zoco hanno chiuso la storia che tutta l’Europa aveva deciso esser sua, per meriti e non per raccomandazioni e fortuna. Dopo 44 anni di attese e delusioni una delle solite incompiute del pallone ha riscoperto che «Adelante Espana» non è solo un motto, un grido, una speranza, ma può essere realtà. La Germania degli eterni presenti, stavolta ha fatto atto di presenza ma non ha messo paura, non ha riempito di sostanza il suo giocare. Si conclude l’Europeo con il nonno lanciato nell’aria dai suoi giocatori. A quasi settant’anni Aragones diventa il più anziano ct a vincere il torneo continentale. Se nel calcio c’è favola, questa è una prova».

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