Spalletti, soliti problemi da Icardi a Nainggolan: "Ma ci pensa la società"

Luciano alle prese col rinnovo di Maurito, le voci e il belga che gioca... ma al Casino

Spalletti, soliti problemi da Icardi a Nainggolan: "Ma ci pensa la società"

Pensava di essere solido Luciano Spalletti. Solidissimo. D'altronde solo pochi mesi fa ha riportato l'Inter nell'Europa che conta. Lo pensava ma l'Inter non è un posto come gli altri, è una piazza in cui i saliscendi sono cosa praticamente inevitabile. Ma soprattutto, si sa, nel calcio sono i risultati a dare e togliere con estrema velocità. E a far dimenticare il passato, anche recente, con straordinaria rapidità.

Fatto sta che ultimamente sulla Pinetina aleggiano diversi fantasmi che hanno le sembianze di Conte, Simeone e Mourinho. Ci sta, fa parte del gioco e questo gioco Spalletti lo conosce bene. E sa anche che ha un solo modo per trasformarsi in ghostbuster e puntellare la sua panchina anche per il futuro: fare risultato. Primo passo: disinnescare le polemiche che incidentalmente riguardano due super big, capitan Icardi e Nainggolan. Capitolo capitano. Sospeso tra un rinnovo che tarda ad arrivare con le bizze della moglie-manager, dichiarazioni di appartenenza e incontinenza social, è l'uomo su cui si punta sempre e comunque. «Sono tranquillo - chiosa Spalletti - Nello spogliatoio tutti seguono un modo di fare completo e corretto. A noi riguarda solo quello che succede in campo. Alle altre cose pensa la società che è presente e se deve dire qualcosa può farlo». Per quanto riguarda il centrocampista belga, c'è il rendimento quasi inesistente causa infortuni e le continue disavventure extra calcio, ultima la truffa subita al casinò di Montecarlo dove è stato clonato un suo assegno per una puntata da 150mila euro. «Io posso dirvi solo come ha passato la settimana al campo. Si è allenato bene, il resto non sono cose che riguardano me. Se giocherà domani lo dirò nella riunione tecnica prima della partita». Diplomazia in primis.

Ma in campo c'è un Chievo rigenerato dalla cura Di Carlo, capace di fermare anche il Napoli e quindi da non sottovalutare. «Se non ci arriviamo con la testa giusta troveremo sicuramente delle difficoltà. Contro il Napoli ha pareggiato ma avrebbe meritato anche di più». Dal tecnico anche una chiosa sul mercato che incombe. «Difficile migliorare una rosa già composta da top player», spiega Spalletti che a Verona manderà in campo la formazione migliore. Fuori Miranda a causa di un problema muscolare, difesa obbligata con de Vrij e Skriniar («è perfetto, a parte il nome di battesimo», scherza il tecnico»), D'Ambrosio a sinistra per lo squalificato Asamoah mentre Gagliardini affiancherà in mezzo Brozovic. Davanti, con Icardi inamovibile, ecco Perisic e Politano mentre Joao Mario è favorito su Nainggolan e Borja Valero. Ma quel che conta per l'Inter è soltanto vincere. Facile, no?

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