La Stella è più rossa e le scarpette Armani scivolano in Serbia

Oscar Eleni

Il treno dell'Emporio Armani si ferma davanti alla fortezza della Stella Rossa, sbatte sul talento del vecchio Simonovic, si scioglie e perde potenza appena deve arrampicarsi sulla muraglia difensiva della squadra serba che fa miracoli coi suoi giovani, con le grandi chiocce e ieri sera ha scoperto anche l'americano Wolters per l'83-70 finale. La Milano imperiosa e imperiale che andava facilmente oltre i 90 punti si è bloccata, ha preso rimpalli, regalato tanto con falli osceni e banali, con punizioni tecniche nella sera in cui nella terna arbitrale c'era anche la tedesca Hanne Panther. Si salva soltanto Gentile con la sua rabbia finalmente incanalata nella parte giusta: i nemici sono sempre davanti. È rimasto quasi solo, opachi tutti cominciando da un Raduljica che a casa sua è uscito in gramaglie, soltanto la difesa a zona ha mascherato i peccati di gruppo. Un passo indietro in questo lungo viaggio di eurolega dove niente è certo se anche il CSKA ha perduto per la prima volta a Durassafaka dove l'Armani aveva vinto.

Cercare nell'inferno di Belgrado l'anima europea trovata con le ultime due vittorie casalinghe, dimenticando l'essenza da scorpione che rende sempre difficile la vita dell'Olimpia. L'Emporio Armani comincia bene, annulla l'ex Jenkins (0 su 4), arma il furore di Gentile castigato per 2 tempi col Vitoria, chiude avanti di 5 con una colomba di Kalnietis il primo quarto. Le rotazioni di Repesa non funzionano tutte bene e la Stella Rossa scappa sul più 7 con un parziale di 10-0. Macvan e ancora Gentile (5 su 9) ricuciono, ma Milano sotto a rimbalzo è sotto anche nel punteggio a metà gara (37-32).

L'attacco di Milano batte in testa, la difesa è una velina: la Stella Rossa va a più 11. Repesa prova con la zona, Milano torna a meno 5, ma tirare col 40 per cento costa. Il soffio dei quindicimila draghi dell'arena di Belgrado manda in tilt Milano che regala troppo, falli su tiri da 3 impossibili, tecnici, poi la riapparizione del fantasma Wolters: 70-53 con 5' da giocare. Non riconosci nessuno dei lupi di Repesa, soltanto Gentile graffia, cuce, segna. Certo la difesa della Stella Rossa non regala come succede da noi, ma Milano ha perso la bussola quando Hickman ha smarrito la strada. Era l'inizio. La notte del grande veterano Simonovic (23 punti) della scoperta del timido Wolters, 14 punti, il ritorno al giardino dei tormenti per un'Emporio che ha perso la sua identità dopo un minuto e non l'ha più ritrovata. Notte buia per Simon e Kalnietis, ma, soprattutto per Sanders, modesta per quasi tutti, a parte Gentile, come dicevamo, unico in doppia cifra e un po' Drazic. Chiude Walters da 3 per un 83-70 che brucia, che si poteva evitare, anche se giocare ogni due giorni, viaggiare costa tanto.

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