La superGoggia è supergigante

Sofia vince ancora. Innerhofer secondo all'ultimo assalto

Åre - Sofia Goggia, ancora lei, festeggia la coppa del mondo di discesa vincendo l'ultimo superG, ma la gioia vera ieri è stata quella di Christof Innerhofer, che ha chiuso sul podio una stagione diventata quasi un incubo da gennaio in poi, quando sembrava che in gara non fosse più capace di esprimersi a livello dei migliori. Per l'Italia arrivano dunque due podi in poche ore e se la vittoria di Sofia non fa che confermare il fantastico momento della squadra femminile (ieri sono state brave anche Federica Brignone, quinta dopo 24 ore passate a letto con la febbre, e Nadia Fanchini, settima), il secondo posto di Inner (vittoria all'austriaco Kriechmayr) solleva il morale ad una squadra che da troppo tempo faticava persino ad entrare nei primi dieci e che nell'ultimo atto della stagione aveva solo due atleti al via, dopo che Peter Fill ha dovuto rinunciare alle finali per l'aggravarsi del problema muscolare che lo ha tormentato per tutto l'inverno.

Faceva freddo ieri ad Åre, meno venti o giù di lì, il duro inverno non molla, è fine stagione e sono in tanti ad essere stanchi e demotivati, ma sono anche in tanti ad avere ancora il fuoco dentro. Sofia Goggia dopo l'oro olimpico si era posta due obiettivi per il finale di stagione: portare a casa la coppa di discesa e vincere una gara in superG. Ieri era l'ultima occasione e lei non se l'è lasciata sfuggire, battendo Rebensburg e Vonn abbastanza nettamente su una pista accorciata per il vento, che soffiava violento nella parte alta di questa montagna tanto affascinante quanto dispettosa. Sarà qui che l'anno venturo ci si giocherà le medaglie mondiali, e dopo che un anno fa Sofia aveva fatto doppietta ai test preolimpici, stavolta ha mancato di pochissimo il bis, mostrando di gradire terreno, pista e neve. «Sì, bello, ma tutto può cambiare da un giorno all'altro, figuriamoci da un anno all'altro!».

Sofia si ancora al presente, ad una situazione che la vede sempre più protagonista in un settore, la velocità femminile, che sta vivendo un momento di transizione. C'è Lindsey Vonn che non molla ma ha perso le sicurezze di un tempo, c'è Lara Gut che non sta più in piedi (due brutte cadute in due giorni, per fortuna tutto ok), c'è Tina Weirather che ieri si è presa la seconda coppa di superG consecutiva e c'è Anna Veith in recupero, ma nel panorama generale il nome nuovo è proprio quello di Sofia, che non è giovanissima come età ma come carriera sì, visto che quella che sta per concludersi è in pratica la sua terza stagione completa in Coppa. Ma guai ad accontentarsi! «Sono stata contenta di vedere luce verde al traguardo, ho sciato questo superG con serenità, sapevo di poter fare bene, ma in questa disciplina ho ancora margini di miglioramento. Il piano ora è di sedermi attorno ad un tavolo con le persone che contano nella mia carriera, parlare di obiettivi e poi fare un programma per raggiugerli». Idee chiare, testa giusta, gambe anche, Sofia vola nel futuro, la stagione cominciata in salita con risultati non all'altezza da dicembre si è raddrizzata e conclusa in discesa a mille all'ora. Chi la fermerà? Le finali proseguono oggi con la gara a squadre, sabato e domenica poi toccherà agli slalom e, tempo permettendo, ai giganti.