Il Toro «sente» la A: «È ora di passare alla cassa»

Il Toro «sente» la A: «È ora di passare alla cassa»

Il Verona con la vittoria 3-0 (gol di Maietta, Ferrari e Gomez rigore, espulso il varesino Cacciatore) sul Varese nell’anticipo di ieri rientra nel gruppetto di testa e a due giornate dalla conclusione del campionato rende più complicato il quiz per la promozione diretta in serie A. La squadra scaligera che dopo il pareggio con l’Albinoleffe era rimasta staccata affianca in classifica il Pescara al secondo posto a due punti dal capolista Torino; torna a sognare e ricorda la cabala, l’ultima promozione fu conquistata proprio dopo aver battuto il Varese all’ultima partita casalinga. La squadra di Mandorlini in caso di successo domenica prossima a Modena arriverebbe a quota 80.
Questa eventualità aritmetica obbliga il Torino a vincere proprio contro il Modena, divenuto arbitro delle promozioni, per festeggiare all’ora di pranzo il ritorno in serie A. In caso di arrivo a pari punti il Verona è in vantaggio sul Torino per la migliore differenza reti negli scontri diretti; potrebbe verificarsi anche un arrivo a tre o addirittura a quattro e si dovrebbe ricorrere alla classifica avulsa. In corsa ci sono anche il Pescara ed il Sassuolo, non è il caso che facciano conti sul risultato degli odierni confronti, devono giocare per vincere rispettivamente a Genova con la Sampdoria ed in casa con la Reggina.
Impresa più difficile per la macchina-gol abruzzese perché i liguri di Iachini a loro volta sono obbligati a giocare per la vittoria per evitare l’ eventuale rientro clamoroso del Padova in zona play-off. La soluzione, comunque parziale dell’intricato quiz-promozione, oggi può venire solo dall’ Olimpico granata. «I ragazzi hanno fatto tanti sacrifici per essere dove sono, davanti a squadre importanti come Pescara e Verona. Ora c’è la possibilità di passare alla cassa dopo il lavoro importante fatto quest’anno e di chiudere il discorso promozione senza aspettare i risultati altrui». dice Giampiero Ventura, tecnico del Torino. «Ma - precisa subito - bisogna aspettare la partita e il campo. La sfida non è vinta ed è ancora da giocare. Abbiamo cercato di non essere presuntuosi per undici mesi, sarebbe ridicolo che lo diventassimo ora. Il Modena - ha aggiunto - ha già raggiunto la salvezza e per questo i suoi giocatori hanno la testa più sgombra di noi, ma non penso possa avere la stessa adrenalina e lo stesso olfatto, visto che sentiamo profumo di serie A».
Saranno da cardiopalma gli ultimi 90 minuti domenica prossima, anche per definire l’assetto della zona play-off con la sfida Varese-Sampdoria qualora oggi il Padova dovesse imporsi in casa della Nocerina che lotta per sfuggire alla retrocessione che coinvolge anche Ascoli, Empoli, Livorno e Vicenza.

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