Undici anni senza George Best: il ritratto del genio sconfitto dall'alcol

Undici anni fa, il 25 novembre del 2005, moriva George Best, uno dei più grandi calciatori della storia dello United che perse la sua battaglia contro l'alcol

Undici anni senza George Best: il ritratto del genio sconfitto dall'alcol

George Best è stato uno dei giocatori più talentuosi della storia del calcio ed ha legato interamente la sua carriera al Manchester United con cui in 11 stagioni realizzò 181 reti in 473 presenze complessive. Con la maglia dei Red Devils, il campione nordirlandese ha vinto due Premier League, 2 Charity Shield, una coppa d'Inghilterra e soprattutto una Coppa dei Campioni nella stagione 1967-68, dove lo United sconfisse in finale il Benfica per 4-1 con le reti di Sir Bobby Charlton, autore di una doppietta, Kidd e proprio Best che siglò il gol del momentaneo 2-1.

Best nel 1968 ha anche conquistato un meritato Pallone d'Oro per le sue fantastiche prestazioni con la maglia del club inglese. L'ex fuoriclasse dello United, purtroppo, non è stato solo genio ma anche sregolatezza per i suoi comportamenti fuori dal campo di gioco. Celebre fu una sua affermazione:"Ho speso gran parte dei miei soldi per donne, alcol e automobili. Il resto l'ho sperperato". La sua vita è stata minata e condizionata dai gravi problemi di salute dovuti alla forte dipendenza dall'alcol e nel 1984, anno del suo definitivo ritiro dal calcio giocato, dovette scontare una pena di quattro mesi per guida in stato d'ebbrezza. Nel 2000, all'età di 54 anni venne ricoverato per gravi problemi al fegato e nel 2002 subì un trapianto. Il 25 novembre del 2005, all'età di 59 anni Best ci ha lasciato e oggi a distanza di undici anni torna alla memoria una delle sue ultime affermazioni: "L’alcol è l’unico avversario che non ero riuscito a battere. Non morite come me".

Commenti

Commenta anche tu
Grazie per il tuo commento