Vecchi, il più vincente del dopo Mou

Ha conquistato Viareggio e coppa Italia baby. Con Facchetti jr nello staff

Vecchi, il più vincente del dopo Mou

Milano - La carriera da giocatore non è stata di quelle da ricordare; tanta gavetta nelle serie minori ed un tocco di palla non certo sopraffino. Ma ora Stefano Vecchi, che all'Inter è cresciuto moltissimo diventando l'allenatore più vincente (seppure a livello Primavera) del dopo Mourinho, sarà chiamato all'impresa più ardua, ovvero far dimenticare un infelice precedente europeo che ancora oggi fa paura. In attesa del sostituto di Frank de Boer, domani i nerazzurri in Europa League giocheranno a Southampton con l'attuale tecnico della Primavera in panchina. Proprio come accadde in quel nefasto 2003, quando Corrado Verdelli venne lanciato per sostituire il licenziato Hector Cuper in attesa di Alberto Zaccheroni: il risultato fu una sonora scoppola a Mosca in Champions League (3-0 per la Lokomotiv).

Ma Vecchi, ex centrocampista cresciuto proprio nelle giovanili dell'Inter senza mai debuttare in prima squadra, è un tecnico che sa il fatto suo. Perché guida l'Inter del futuro dal 2014 dopo aver girovagato sulle panchine di Mapello, Colognese, Tritium, Spal, Alto Adige e Carpi. 45 anni, bergamasco, sa che in Inghilterra l'Inter avrà un solo risultato a disposizione, la vittoria. Ma questo a chi è cresciuto sui campi di provincia, vincendo un campionato di Promozione con il Mapello e due con la Tritium portandola fino in Lega Pro, interessa fino ad un certo punto.

Perché è una persona onesta e lo sa, il suo futuro sarà ancora la Primavera. Non c'è margine di manovra per rimanere sulla panchina dei grandi. Lui che è rimasto all'Inter nonostante le molte offerte ricevute da club professionisti: tutti innamorati del suo modo di giocare. Tecnico che modella la squadra in base alle caratteristiche dei suoi giocatori, una delle caratteristiche di certo mancate a de Boer quest'anno. L'esaltazione dei singoli con un calcio propositivo. Radu, Yao e Dimarco in difesa, Gnoukouri a centrocampo, Bonazzoli, Camara, Puscas e Pinamonti in attacco: tutti giovani lanciati proprio dal tecnico bergamasco. Che si sta consacrando a livello giovanile e che sbarca ora tra i Pro, portandosi nello staff Luca Facchetti, terzogenito di Giacinto, che collabora con lui da tempo. Un Vecchi reduce dal sonoro 0-4 rimediato nella finale di Supercoppa Primavera dalla Roma, ma che ha già riempito la bacheca nerazzurra con un Torneo di Viareggio e una Coppa Italia Primavera. Sperando che la gara di domani non faccia riaffiorare antichi fantasmi europei.

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